Assegno per il nucleo familiare [Commento 3]

  • melina di laurenzio 24 giugno 2009 at 16:02

    Assegni familiari, entro il 30 giugno la domanda al datore di lavoro

    C'è tempo fino al prossimo 30 giugno per presentare al proprio datore di lavoro la domanda con l'autocertificazione del reddito per avere gli assegni per il nucleo familiare. Dal 1° luglio, infatti, sono operativi i nuovi limiti di reddito, che sono aggiornati annualmente in base all'indice Istat dei prezzi al consumo.

    I redditi da considerare nel presentare la domanda - Val la pena di stotolineare quali sono i redditi da considerare quando si presenta la domanda, visto che questo è uno dei dubbi più frequenti. In dettaglio occorre dunque fare la somma di tutti i redditi complessivi assoggettabili all'Irpef, compresa la prima casa, e - se superiori a 1.032,91 euro - anche dei redditi esenti da imposta e/o di quelli soggetti a ritenuta alla fonte, ad esempio i depositi bancari. I redditi da lavoro vanno considerati al netto dei contributi previdenziali ed assistenziali. L'assegno spetta solo se la somma dei redditi derivanti da lavoro dipendente, da pensione o da altre prestazioni conseguenti ad attività lavorativa dipendente (integrazioni salariali, disoccupazione ecc.) riferita al nucleo familiare nel suo complesso, ammonta almeno al 70% dell'intero reddito familiare.

    I redditi sempre esclusi - Non si debbono mai dichiarare, in ogni caso, le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio; le pensioni di guerra; le rendite Inail; le indennità di accompagnamento di qualunque tipo e quelle ai ciechi e sordi; le indennità di frequenza; gli assegni di superinvalidità; le indennità di trasferta per la parte esclusa da Irpef; i trattamenti di famiglia; i trattamenti di fine rapporto o le anicipazioni; gli arretrati delle integrazioni salariali.

    In caso di part-time - L'assegno può essere richiesto anche da chi lavora a part-time. In questo caso spetta nella misura intera (cioè sei assegni giornalieri nella settimana) se la prestazione lavorativa settimanale è di durata non inferiore alle 24 ore. Invece ai lavoratori con contratto part-time inferiore alle 24 ore settimanali l'assegno spetta solo per le giornate in cui vi sia stata effettiva prestazione lavorativa. In caso di settimana corta, il sabato non lavorato è escluso dal pagamento degli assegni.

    Assegni anche per i collaboratori a progetto - Possono richiedere gli assegni anche i lavoratori parasubordinati (collaboratori coordinati e continuativi e liberi professionisti iscritti alla gestione separata dell'Inps), ma solo a determinate condizioni. In particolare se ne ha diritto quando almeno il 70% del reddito familiare è costituito da redditi derivanti da attività di collaborazione coordinata e continuativa a progetto, da vendita porta a porta e da libera professione.L'assegno, però, è pagato solo per i mesi coperti da contributi.

    Dove verificare i nuovi importi - Per conoscere i nuovi limiti di reddito e l'importo degli assegni occorre consultare le tabelle sul sito dell'Inps.

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