Assegno per il nucleo familiare

L’assegno familiare o più propriamente assegno per il nucleo familiare, è una prestazione  istituita per aiutare le famiglie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari siano composti da più persone e i cui redditi siano al di sotto delle fasce reddituali stabilite di anno in anno dalla legge.

Dal 1° gennaio 1998 spetta anche ai lavoratori parasubordinati (collaboratori coordinati e continuativi e liberi professionisti iscritti alla gestione separata dell’Inps) a particolari condizioni.

A chi spetta

  • Ai lavoratori dipendenti in attività;
  • ai disoccupati indennizzati;
  • ai lavoratori cassintegrati;
  • ai lavoratori in mobilità e impiegati in lavori socialmente utili;
  • ai lavoratori assenti per malattia o maternità;
  • ai lavoratori richiamati alle armi;
  • ai lavoratori in aspettativa per cariche pubbliche elettive e sindacali;
  • ai lavoratori dell’industria o marittimi in congedo matrimoniale;
  • alle persone assistite per tubercolosi;
  • ai pensionati ex lavoratori dipendenti;
  • ai caratisti imbarcati sulla nave da loro stessi armata, agli armatori e ai proprietari armatori;
  • ai soci di cooperative.

I requisiti

Per il pagamento dell’assegno familiare, è necessario che il reddito familiare non superi determinati limiti di reddito, stabiliti ogni anno dalla legge.

Il reddito è costituito da quello del richiedente e di tutte le persone che compongono il nucleo familiare. Il reddito del nucleo familiare, da prendere in considerazione ai fini della concessione dell’assegno, è quello prodotto nell’anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno ed ha valore fino al 30 giugno dell’anno successivo.

Ad esempio, per il periodo 1° luglio 2008 – 30 giugno 2009, si deve considerare il reddito prodotto nel 2007.

Quali redditi si considerano

Ai fini del diritto all’assegno, si considera la somma dei redditi complessivi assoggettabili all’Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) e dei redditi di qualsiasi natura, compresi – se superiori a € 1.032,91 – quelli esenti da imposta e quelli soggetti a ritenuta alla fonte.

I redditi da lavoro vanno considerati al netto dei contributi previdenziali ed assistenziali.

Quali redditi non si considerano

  • Le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio;
  • le pensioni di guerra;
  • le rendite Inail;
  • le indennità di accompagnamento agli inabili civili, ai ciechi civili assoluti, ai minori invalidi non deambulanti;
  • le indennità ai ciechi parziali e ai sordi prelinguali;
  • le indennità di frequenza ai minori mutilati e agli invalidi civili;
  • gli assegni di superinvalidità sulle pensioni privilegiate dello Stato;
  • le indennità di accompagnamento ai pensionati di inabilità Inps;
  • le indennità di trasferta per la parte esclusa da Irpef;
  • i trattamenti di famiglia;
  • i trattamenti di fine rapporto o loro anticipazioni;
  • gli arretrati delle integrazioni salariali.

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Stai leggendo Assegno per il nucleo familiare Autore Carla Benvenuto Articolo pubblicato il 26 luglio 2013 Ultima modifica effettuata il 30 marzo 2014 Classificato nelle categorie sostegno al reddito Etichettato con tag , . Archiviato nella sezione origine dei debiti » famiglia lavoro e sostegno al reddito – isee iseeu nucleo familiare e famiglia anagrafica » assegni familiari disoccupazione e sostegno al reddito Numero di commenti e domande: 51 Clicca qui per inserire un commento o porre una domanda

Approfondimenti e integrazioni

Commenti e domande dei lettori

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  • Orru Luciano 2 luglio 2011 at 05:23

    chiedo scusa per il disturbo, vorrei se e possibile un informazione, io sono Italiano ho 47 anni e percepisco una rendita di Invalidità sul lavoro ho perso quasi 4 dita della mano destra mia rendita di 368 euro mensili, dopo avere cercato di vivere in Italia, siamo scappati qua in Thailandia per necessita, dato che in Italia e sardegna dove sono nato non trovavo lavoro, almeno qua con moltissimo sacrificio andiamo avanti in Italia non pagherei neanche le bollette, ho il pollice e l’indice mi manca la prima falange dove era l’unghia, le altre dita ho piccoli pezzi di falange l’anulare non ce più, ma vorrei sapere il mio quesito e questo, io sono sposato con una donna thailandese da 10 anni, abbiamo vissuto in Italia per 4 anni, 14 mesi vissuto in Germani e da oltre 5 anni abitiamo in Thailandia, siamo civilmente sposati matrimonio registrato in Italia nel Novembre del 2000, mia moglie in Italia prendeva l’assegno familiare, non abbiamo figli, da oltre 6 anni non percepisce più l’assegno familiare.. Vorrei sapere se vivendo all’estero a mia moglie le spetta ha diritto all’assegno familiare??? io sono iscritto all’AIRE Vi ringrazio anticipatamente un cordiale saluto Orru Luciano

    • dott. Emanuele Perrotta 2 luglio 2011 at 17:53

      Mi spiace Luciano. Possono essere inclusi tra i componenti del nucleo i familiari residenti, oltre che nei Paesi dell’Unione Europea, anche nei seguenti Stati esteri convenzionati:
      - Capo Verde
      - Stati della ex Jugoslavia
      - Liechtenstein
      - Principato di Monaco
      - Repubblica di San Marino
      - Svizzera
      - Tunisia (massimo 4 figli)
      - Santa Sede

      Nel caso di domanda di assegni per il nucleo familiare presentata da pensionati, oltre ai familiari residenti negli Stati già indicati, potranno essere inclusi anche i familiari residenti in:
      - Australia
      - Canada
      - Norvegia
      - Stati Uniti
      - Uruguay

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