L'arbitro bancario finanziario (Abf) [Commento 1]

  • gennaro apicerna 14 ottobre 2009 at 19:26

    Il servizio mira a garantire massima correttezza nei rapporti banca-cliente. Tutti i ricorsi verranno risolti in 6 mesi

    Tutto pronto per il decollo dell'Arbitro bancario finanziario (Abf), il nuovo sistema voluto dalla Banca d'Italia per favorire una soluzione rapida ed economica delle controversie tra banche e clienti.

    Con la nomina dei collegi giudicanti da parte del direttorio di via Nazionale, atto che conclude un lungo percorso preparatorio, da domani per tutti i clienti sarà possibile presentare i primi ricorsi per ottenere eventuali risarcimenti o l'applicazione di clausole contrattuali.

    Un meccanismo tutto nuovo rispetto all'ombudsman bancario (cui resterà una funzione residuale), basato su tempi brevi e certi (al massimo circa 6 mesi), ma diverso da conciliazione e arbitrato, e che non esclude la possibilità di ricorrere poi in tribunale.

    Le decisioni dell'Arbitro non sono vincolanti come quelle di un giudice, ma se non vengono rispettate dall'intermediario il fatto viene reso pubblico attraverso il sito web di Bankitalia e due quotidiani nazionali.

    Il ricorso all'Abf può essere presentato da tutti i clienti di banche e intermediari finanziari, senza l'assistenza di un avvocato, per questioni relative a operazioni o comportamenti avvenuti dal primo gennaio 2007 in poi.

    È necessario anche versare un contributo spese di 20 euro, che sarà poi rimborsato dalla banca se il ricorso è accolto.

    Prima di rivolgersi all'Arbitro, tuttavia, il cliente deve tentare di risolvere il problema direttamente con l'istituto di credito, presentando un reclamo; la banca quindi (che ora è obbligata ad avere un ufficio reclami o comunque un addetto a questo compito) ha 30 giorni per rispondere, e se questo non succede o la risposta è insoddisfacente il cliente può allora ricorrere all'Abf attraverso il sito web o nelle filiali di Bankitalia.

    A questo punto scatta una procedura snella - basata su controdeduzioni dell'intermediario e pronuncia del collegio - che nel giro di 165 giorni al massimo dovrà portare al rispetto della decisione collegiale da parte della banca (se viene data ragione al cliente).

    L'Arbitro può decidere su tutte le questioni che interessano operazioni e servizi bancari e finanziari, come i conti correnti, i mutui, i confidi, i prestiti personali, le carte di credito (anche revolving), la cessione del quinto.

    C’è però un tetto di 100mila euro per i risarcimenti nelle controversie in cui si chiede una somma di denaro, mentre non c'è limite d'importo quando si chiede di accertare diritti, obblighi e facoltà.

    L'Abf non può decidere invece su questioni riguardanti servizi e attività d'investimento (azioni, obbligazioni, derivati), che sono di competenza del sistema di conciliazione e arbitrato della Consob, così come non si può fare ricorso per leasing o factoring.

    In ogni caso, c'è un obbligo generale ad aderire al nuovo sistema, che vale quindi per le banche, gli intermediari finanziari e Poste italiane.

    La caratteristica fondamentale dell'Arbitro è essere un organismo indipendente e imparziale, chiamato non a tutelare la banca o il cliente ma solo ad accertare chi ha ragione.

    L'obiettivo più generale del nuovo sistema è quindi garantire la correttezza dei rapporti banca-cliente, contribuendo a migliorarli. La struttura ideata per svolgere questo compito è composta da un organo decidente e una segreteria tecnica.

    L'organo decidente è articolato in tre collegi che si trovano a Milano, Roma e Napoli. Ogni collegio è formato da 5 componenti: tre (tra cui il presidente) sono scelti da Bankitalia, uno è designato dalle associazioni degli intermediari e uno è indicato dalle associazioni che rappresentano i clienti (imprese e consumatori).

    Ogni collegio ha poi la sua segreteria tecnica, con il compito di ricevere il ricorso e curare la raccolta dei documenti presentati dalle parti. L'attività di segreteria, in particolare, è svolta dalla Banca d'Italia, con 30 funzionari di via Nazionale dedicati a tempo pieno all'attività dell'Arbitro.

    Palazzo Koch non fa previsioni sul numero di ricorsi che arriveranno nei prossimi mesi, anche perchè l'obiettivo di questo nuovo meccanismo è favorire una riduzione progressiva delle controversie.

    L'Abf, infatti, risolverà le singole questioni ’a vallè, ma potrà far emergere i problemi "a monte", spingendo le banche a migliorare i comportamenti, anche per «l'effetto reputazionale» causato dalle decisioni dei collegi (che saranno sempre motivate).

    In ogni caso, ogni anno arrivano all'intero sistema bancario circa 150mila reclami formali, mentre gli esposti inviati a Bankitalia sono intorno ai 5mila. Per il momento, quindi, si è ritenuto adeguato dare all'Arbitro una struttura basata su tre collegi, ma via Nazionale è pronta ad aumentare i collegi e le risorse destinate alla segreteria tecnica se i flussi di ricorsi dovessero renderlo necessario.

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