Il nuovo regime di tassazione dei minimi - La ritenuta d'acconto

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Un'altra novità riguarda la ritenuta d'acconto. Le ritenute d'acconto sono ‘un anticipo' delle tasse che il Fisco ti chiede sulle cifre da te guadagnate. Queste cifre sono scomputate direttamente dai tuoi compensi e versate dai tuoi clienti titolari di Partita IVA.

Compilando la dichiarazione dei redditi, si indicano le ritenute d'acconto che i clienti hanno versato per fare il calcolo del saldo delle imposte che ti restano da versare. Per indicare correttamente l'ammontare delle ritenute d'acconto è importante che entro la fine di febbraio dell'anno successivo il cliente ti fornisca la cosiddetta certificazione dei compensi, documento riepilogativo dei compensi e delle ritenute che lo stesso ha versato per te.

In pratica, i vecchi minimi potevano sottrarre dalle tasse le ritenute d'acconto versate dai loro clienti titolari di partita Iva per calcolare il saldo delle tasse da versare, il nuovo regime non prevede più questa opzione. Riprendiamo l'esempio sopra proposto e ripetiamo l'operazione con la vecchia tassazione al 20%, ipotizzando che solo metà dei compensi fossero soggetti a ritenuta d'acconto (perché solo la metà dei clienti è titolare di partita Iva):

Reddito netto: € 4.728,000
Tassa ‘ex minimì al 20%: € 945,60
Rit. Acc. 20%: € 1.000,00
Imposta a credito: € 54,40

Come si è visto, le ritenute d'acconto versate per nostro conto dai clienti servivano ad abbassare l'ammontare delle tasse da pagare, in questo esempio siamo andati addirittura ‘a creditò, cioè il totale delle ritenute d'acconto supera l'ammontare delle tasse, quindi non dovremo versare nulla allo Stato e quei 54,40 euro serviranno per diminuire le imposte l'anno successivo.

Da quest’anno, se hai aderito al nuovo regime dei minimi NON dovrai applicare più la ritenuta d'acconto in fattura. Perché?

Le ritenute d'acconto inserite nella tua dichiarazione dei redditi costituivano un credito che poteva permettere di pagare meno debito ossia le tasse da versare calcolate sui compensi, come ho accennato prima.

Dovendo pagare da quest’anno una percentuale molto bassa di tasse (il 5%), il 20% di ritenute d'acconto accumulate sui compensi richiesti a titolari di partita Iva avrebbe superato l'ammontare delle tasse da pagare, determinando una continua situazione di ‘accumulò del credito. In sostanza i nuovi minimi non avrebbero quasi mai pagato tasse.

Il Fisco ha posto rimedio a questa situazione eliminando quindi l'applicazione delle ritenute d'acconto per i nuovi minimi. Quali sono gli adempimenti richiesti in tal senso?

L'Agenzia delle Entrate ha specificato che i professionisti devono redigere e consegnare ad ogni cliente una dichiarazione in cui si dice che applicano il nuovo regime dei minimi (e di conseguenza non sono soggetti all'applicazione della ritenuta d'acconto.

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