La surrogazione (o surroga) del mutuo – cambiamo banca e condizioni senza estinguere il mutuo [Commento 4]

  • karalis 30 giugno 2008 at 11:47

    Come mai la mia banca si rifiuta di rinegoziare il mio mutuo, deducendo come pretesto l'esistenza di altri debiti?

    Se non richiedi un mutuo di importo superiore, con rate di di consistenza maggiore, il rifiuto mi sembra incomprensibile.

    E' solo un pretesto, evidentemente.

    Ti ricordo tuttavia che la rinegoziazione (o ricontrattazione) è un patto a due e dunque l'altro contraente può liberamente scegliere di non rinegoziare.

    Pertanto, anche se la risposta è pretestuosa e sottintende la volontà di non rinegoziare, la sostanza non cambia.

    Se il tuo è un mutuo a tasso variabile, la rinegoziazione secondo Tremonti è obbligatoria, se la banca aderisce alla Convenzione. La cosa va verificata. E comunque la rinegoziazione verrà perfezionata solo a fine anno, quando saranno note le modalità attuative. Si partirà con la prima rata di gennaio 2009.

    In questo caso, quindi, devi aspettare.

    Nel caso in cui la tua banca non aderisse alla convenzione ABI MEF (o nel caso in cui il tuo fosse un mutuo a tasso fisso), non ti resta che procedere con la portabilità (o surrogazione o surroga). Se trovi un nuovo istituto bancario disposto ad offrirti condizioni migliori, la banca attuale non potrà in alcun modo rifiutare di adempiere. Valgono la legge Bersani per l'obbligatorietà e il disposto dalla legge finanziaria 2008 acchè non ti vengano imputate spese bancarie e/o notarili per l'operazione.

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