Cos'è la successione ereditaria?

Al momento del decesso di una persona (de cuius), si apre la "successione ereditaria".

I diritti patrimoniali del defunto vengono trasferiti ad altri soggetti che subentrano in tutte le situazioni giuridiche relative al de cuius, sia per le attività, che per le passività.

Il complesso di norme che regola tale trasferimento si chiama diritto ereditario o successorio e origina due casi:

  1. la successione a titolo universale. In questo caso il successore, che prende il nome di "erede", subentra nella posizione giuridica patrimoniale del defunto;
  2. la successione a titolo particolare. In questo caso il successore diventa "legatario", in base alla legge o al disposto testamentario, e succede solamente in uno o più rapporti ben determinati.

L'erede, e non il legatario, subentra quindi in tutti i rapporti patrimoniali trasmissibili, ovvero acquisisce anche gli eventuali debiti, ed è legittimato nei processi e nei procedimenti che aveva instaurato in vita il defunto.

Strettamente connessa a tale circostanza è la regola secondo la quale l'eredità deve essere accettata, mentre il legato, migliorando sostanzialmente la posizione giuridica del ricevente, viene acquisito anche senza accettazione, salva facoltà di rinuncia.

Il trasferimento dei diritti patrimoniali può avvenire per legge, cioè secondo quanto stabilito dal Codice Civile, o per testamento, cioè secondo quanto stabilito dal deceduto.

Le successioni si distinguono, pertanto, in:

  1. legittime
  2. testamentarie
  3. necessarie

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