Debiti e successione – accettazione e rinuncia dell'eredità

La successione ereditaria

La morte estingue la capacità giuridica della persona e i diritti a essa inerenti (ossia i diritti personali) ma non i diritti patrimoniali, i quali dovranno essere perciò trasmessi ad altri. Il complesso di norme che regola tale trasferimento si chiama diritto ereditario o successorio. La successione ereditaria è [ ... leggi tutto » ]

Accettazione e rinuncia all'eredità

L'apertura della successione avviene a seguito della morte e nell'ultimo domicilio del defunto ossia nel luogo dove, alla data della morte, aveva la sede principale dei suoi affari e interessi. Questo riferimento è importante per stabilire quale sia il giudice territorialmente competente a decidere degli eventuali procedimenti successori o [ ... leggi tutto » ]

La capacità di ereditare

Possono ereditare: le persone fisiche i nascituri concepiti al tempo dell'apertura della successione; si presume tale chi nasce entro i 300 giorni dalla morte della persona della cui eredità si tratta. La partecipazione alla successione è comunque subordinata all'evento della nascita le persone giuridiche; possono succedere anche gli enti [ ... leggi tutto » ]

Eredità giacente

Con la morte del de cuius, il chiamato all'eredità non acquista ipso iure la qualità di erede, stante la necessità di una manifestazione di volontà diretta in tal senso: quindi fra la morte del de cuius e l'eventuale accettazione può intercorrere del tempo durante il quale il patrimonio del [ ... leggi tutto » ]

Accettazione dell’eredità - Il chiamato ha dieci anni per accettare

Dopo l'apertura della successione, i chiamati all'eredità devono valutare se accettare o rinunciare all’eredità stessa. Il chiamato ha 10 anni di tempo per accettare. L'accettazione trasforma il chiamato all'eredità in erede vero e proprio. In caso di rinuncia non si perde definitivamente il diritto all’eredità perché il chiamato può [ ... leggi tutto » ]

Accettazione dell’eredità con beneficio di inventario

L'accettazione con beneficio di inventario non provoca la confusione dei patrimoni e l'erede pagherà i debiti ereditari solo entro il valore dei beni a lui pervenuti per successione. In caso di dubbio quindi è consigliabile, se non si vuole rinunciare all’eredità, quanto meno accettarla con beneficio di inventario; in [ ... leggi tutto » ]

Accettazione espressa dell’eredità

Ricorre quando il chiamato emette una dichiarazione espressa di volontà diretta ad acquistare l’eredità, cioè quando colui che eredita dichiara espressamente per iscritto di accettare l'eredità. E' un atto giuridico unilaterale (in quanto emesso soltanto dal chiamato), non recettizio (in quanto non deve essere né notificato né comunicato perché [ ... leggi tutto » ]

Accettazione tacita dell’eredità

Ai sensi dell'articolo 476 del codice civile, si ha accettazione tacita quando il chiamato all'eredità compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di compiere se non nella qualità di erede. Quindi, si ha accettazione tacita quando l'erede, a seguito [ ... leggi tutto » ]

Impugnazione dell'accettazione dell'eredità

L'accettazione può essere impugnata per violenza o per dolo, per errore ostativo, ma non per errore motivo. I chiamati minori, interdetti, inabilitati o emancipati, e le persone giuridiche diverse dalla società, se intendono accettare l'eredità, devono necessariamente farlo mediante beneficio di inventario. In mancanza l'accettazione è nulla. Il diritto [ ... leggi tutto » ]

La dichiarazione di successione - come, quando e da chi va presentata

Come accennato nella prima sezione di questo articolo, la dichiarazione di successione deve essere resa dagli eredi del defunto per informare l’Agenzia delle Entrate sull'ammontare e la consistenza del patrimonio ereditario, allo scopo di rendere possibile il calcolo delle imposte di successione. La dichiarazione di successione va presentata, entro [ ... leggi tutto » ]