Accettazione tacita dell'eredità

Ai sensi dell'articolo 476 del codice civile, si ha accettazione tacita quando il chiamato all'eredità compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di compiere se non nella qualità di erede.

Quindi, si ha accettazione tacita quando l'erede, a seguito di un suo comportamento chiaro e inequivocabile, lascia intendere di avere accettato l'eredità (ad esempio, appropriazione di beni ereditari, disposizione sugli stessi beni o promozione di un'azione spettante all'erede).

Sono considerate in ogni caso forme di accettazione tacita la donazione, la vendita o la cessione che il chiamato all'eredità faccia dei suoi diritti di successione a un estraneo o a tutti gli altri chiamati o ad alcuno di questi (articolo 477 del codice civile).

Altre fattispecie considerate come forma di accettazione tacita:

  • pagamento di debiti ereditari mediante danaro prelevato dall'asse
  • atti dispositivi di beni ereditari
  • protesto di effetti cambiari rilasciati al defunto da terzi
  • esercizio dell'azione di risoluzione di un contratto stipulato dal de cuius
  • conferimento di un mandato a compiere tutti gli atti relativi all'amministrazione dei beni ereditari
  • conferimento a un procuratore del potere di agire come erede in rappresentanza del chiamato
  • esercizio dell'azione di riduzione
  • impugnazione di disposizioni testamentarie
  • ricorso contro l'accertamento relativo all'imposta di successione
  • proposta di contratto relativa ai beni ereditari
  • domanda giudiziale di divisione ereditaria
  • riscossione del rateo di stipendio, pensione o altre somme spettanti al de cuius.

Per contro, sono considerate come non produttive di accettazione tacita:

  • pagamento di un debito del de cuius che il chiamato effettui con denaro proprio
  • consegna di beni ereditari da parte del chiamato all'esecutore testamentario
  • continuazione del godimento dei mobili del de cuius convivente dopo aver rinunciato all'eredità
  • comportamenti relativi a cose di minima importanza
  • possesso di beni ereditari
  • compimento di atti di amministrazione temporanea
  • richiesta di sequestro
  • proposizione di querela per appropriazione indebita di beni compresi nell'asse ereditario
  • registrazione e trascrizione del testamento del de cuius
  • presentazione della denuncia di successione ai competenti uffici.

Non costituisce accettazione dell'eredità la presentazione della dichiarazione di successione da parte di uno degli eredi.

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Commenti e domande dei lettori

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  • stefania 4 maggio 2011 at 09:02

    Salve, il mio ex marito contrasse,durante la separazione legale,un debito,è morto circa tre anni fa,i miei figli minori,giacchè sono stati considerati eredi del debito ma inquanto minori hanno fatto l'ingiunzione a me come loro tutrice.ho presentato loro il mio rendiconto reddituale,nonchè il contratto d'affitto della casa erp datami in condizione di emergenza e di disagio economico,ciò non è valso a nulla,hanno solo ridotto il debito.IL punto è che non solo non lo posso pagare oggettivamente,ma mi sembra anche ingiusto,posso sottrarmi?

    • cocco bill 4 maggio 2011 at 10:01

      Ciao Stefania. Il tuo quesito andrebbe riproposto nella sezione "debiti e sovraindebitamento" del nostro forum.

      La registrazione al forum è da noi gradita, ma non è necessaria per poter ottenere risposta.

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