Il prossimo 30 aprile appuntamento con la penultima scadenza del bonus famiglia [Commento 1]

  • bianca di giovanni 28 aprile 2009 at 15:03

    Il bonus famiglia - un altro bluff di Giulio Tremonti

    È destinato ai più bisognosi, ai nuclei in difficoltà, a chi ha un figlio handicappato a carico, o un anziano. Quello strumento (il primo a considerare il reddito familiare, e non del singolo, e per questo contrabbandato come inizio del quoziente familiare tanto caro alle formazioni cattoliche). Era pensato per una platea di 6,45 milioni di famiglie, che potevano aspirare a un contributo tra i 100 e i mille euro, per una spesa complessiva di quasi due miliardi.

    Come mai sono «avanzati» 300 milioni? Come mai è bastato un miliardo e 700 milioni invece dei due stimati? Ci sono meno poveri del previsto (anche in tempo di crisi) o hanno sbagliato i calcoli all'inizio? La verità, purtroppo, è un'altra, e somiglia molto alle vicende legate alla social card (ancora i poveri).

    Per ottenere quel bonus, infatti, è stato costruito un percorso con tali e tanti ostacoli, che ottenerlo equivale a vincere un terno al lotto. Nel sito http://www.nelmerito.it l'economista Franco Osculati lo definisce «lunare». Prima di tutto è a richiesta (non automatico).

    La domanda è a carico del datore di lavoro che «eroga il beneficio, secondo l'ordine di presentazione delle richieste nei limiti del monte ritenute e contributi nel mese di febbraio 2009. - spiega Osculati - Nel caso i sostituti d'imposta non provvedano, per insufficienza di tale "monte", gli interessati potranno ri-presentare istanza entro giugno all'agenzia delle entrate.

    In aggiunta, a cura dei sostituti, delle domande dovrà rimanere traccia nei modelli 770, dovrà essere data informazione, entro aprile, all'Agenzia delle entrate e dovrà essere conservata copia per tre anni». Una vera gimcana, che dovrebbe essere ancora in corso. ma siccome del bonus non parla più nessuno, si suppone che le richieste termineranno. Senza domande, scompaiono anche i poveri e le emergenze.

    Una buona fetta delle risorse da utilizzare subito proviene dai giochi (6-700 milioni). Anche qui il rischio è che si sfruttino i poveri, di solito dipendenti dal vizio delle scommesse. Il ministero sta ancora valutando le iniziative da prendere: Gratta e vinci dedicati, estrazioni del Lotto più frequenti, con una limitazione sui premi pagati ai vincitori.

    Ma il grande affare arriverà con le nuove slot machines e con nuove possibilità di poker on line. L'introduzione di macchine di nuova generazione, con il collegamento diretto all'anagrafe, consentirà di incassare per ogni macchinario cambiato una una tantum di 15mila euro: pr attrarre più giocatori, potrebbe abbassarsi la giocata minima a 50 centesimi (oggi è 3 euro) e alzarsi la vincita massima da 10 a 50mila euro.

1 2

Torna all'articolo