La prescrizione di libretti di risparmio, certificati di credito e buoni postali [Commento 1]

  • maria_maria 10 marzo 2012 at 18:55

    Salve, chiedo gentilmente informazioni per un Libretto di Risparmio al Portatore Vincolato del Banco di Napoli (vero ed autentico) di cui vorrei conoscere il saldo, inoltre vorrei alcune spiegazioni per quanto riguarda l'estinzione.

    Tale Libretto di Risparmio reca il n. 357 e risulta essere stato acceso presso la Ag. 32 del Banco di Napoli il 2 Agosto del 1966 con un primo versamento li £ 15.000.

    Si precisa che si tratta, nello specifico, di un Libretto al Portatore "a scadenza indeterminata con preavviso" (difatti, non esiste alcuna notazione in merito all'eventuale "vincolo a scadenza").

    Ho già provveduto a scrivere una lettera al Banco di Napoli in data 14.10.2011, ho ricevuto risposta in data 02.03.2012 ovviamente con avviso di non essere ritenuti al pagamento essendo da poco decorso il termine di prescrizione decennale a far data dall'ultima operazione registrata, risalente al 02.08.1966.

    Mi aspettavo una risposta del genere, però vorrei segnalare che ho letto in questo sito che i libretti antichi, hanno una durata di 30 anni da aggiungere altri 10 per la prescrizione dello stesso, totale 40 anni, e i 40 anni partono dal momento in cui si è maggiorenni.

    Allora il Libretto è stato acceso il 1966, l'intestatario poteva esercitare su di esso dal 1980, ad oggi sono precisamente 32 anni, 30 di scadenza più 2 di prescrizione, quindi ancora non sono trascorsi i 40 anni.

    Chiedo gentilmente a chi mi devo rivolgere per risolvere questa situazione.
    Con i più distinti saluti.

    • Stefano Iambrenghi 10 marzo 2012 at 20:33

      L'articolo a cui lei si riferisce, ed in particolare l'affermazione i libretti di risparmio, i certificati di credito e i buoni postali scadono dopo 30 anni, ai quali devono essere aggiunti altri 10 di prescrizione. Dopo 40 anni non valgono più nulla. è ripreso da questo pezzo di Daniele Uva pubblicato sul Giornale.it

      Si tratta della posizione ufficialmente espressa da Bankitalia. Sarebbe proficuo chiedere a Bankitalia maggiori informazioni in merito alla questione che le sta a cuore.

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