La notifica per compiuta giacenza “frega” spesso il debitore [Commento 6]

  • Cati 14 marzo 2015 at 11:45

    Buongiorno,
    anch'io sono vittima di un problema di mancato riscontro dell'avviso nella mia cassetta della posta, di giacenza presso l'ufficio postale della mia città di una multa presa a fine agosto 2014 e notificata il 14 ottobre 2014. Ho scoperto dell'esistenza di questa multa "grazie" ad un'altra multa che mi è arrivata l'altro ieri dove veniva menzionata la multa di ottobre. Le due multe sono legate ma sono due atti separati. Presso la polizia locale che mi ha inviato il plico mi hanno dato la fotocopia del CAD della prima multa dove viene segnalato l'immissione in cassetta della raccomandata, la firma del postino è letteralmente una riga, ho presentato reclamo presso l'ufficio postale.
    Vorrei fare ricorso al giudice di pace non per contestare la multa che avrei pagato perché legittima ma per l'enorme aumento della cifra iniziale, dovuto anche alla seconda multa. Grazie

    • Annapaola Ferri 14 marzo 2015 at 12:55

      Purtroppo occorrono motivi non solo validi, ma anche dimostrabili, per evitare il danno e la beffa, ovvero pagare le spese legali per adire il Giudice di pace e poi dover versare anche l'importo della multa perché il ricorso viene respinto.

      Insomma, quello che scrive il postino vale fino a prova di falso. Per provare il falso, cioè che il postino non ci è passato neanche da casa e quindi non ha inserito l'avviso di giacenza nella cassetta postale del destinatario, bisogna procedere con querela di falso. Altre spese ed altro tempo che passa. Poi solo se si accerta il falso, si può passare al giudice di pace per far annullare la multa in quanto mai notificata.

      Menti perverse e diaboliche, con la connivenza della legge, hanno congegnato questo ambaradam per notificare le multe, evitare le opposizioni a quelle ingiuste ed incassare sanzioni ed interessi di mora (che con i tassi bancari a zero, sono un vero affare per il Comune)

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