La notifica per compiuta giacenza “frega” spesso il debitore [Commento 10]

  • Davide Wiki Salvati 15 marzo 2016 at 18:08

    Volevo porgere il mio quesito in merito all'articolo: il 9/9/2015 mi è stata elevata un'infrazione al C.d.S., art 142 per limite di velocità superato tra i 10 e i 40 km/h tramite autovelox mobile della polizia municipale. Non ne sono venuto a conoscenza fino al 2/3/2016, quando mi è arrivata la multa relativa alla mancata comunicazione dei dati di chi era alla guida.

    Premetto di non aver mai ricevuto né raccomandate né avvisi di giacenza in merito alla prima contravvenzione, posso in qualche modo fare ricorso e avere qualche possibilità di vincerlo? Per colpa delle poste che non mi hanno lasciato l'avviso dovrei pagare, ad ora, circa 660€ di contravvenzioni anziché i circa 130 che avrei pagato se avessi ricevuto almeno l'avviso.

    • Ornella De Bellis 15 marzo 2016 at 18:24

      Purtroppo, se la notifica della contravvenzione principale è stata perfezionata per compiuta giacenza presso l'ufficio comunale preposto alla gestione dell'albo pretorio, inutile appellarsi alla circostanza che il postino ha omesso di lasciare in cassetta postale l'avviso di giacenza della raccomandata informativa.

      Non basta asserire di non aver ricevuto raccomandate o avvisi di giacenza in merito alla contravvenzione principale per la violazione dei limiti di velocità: bisognerebbe procedere innanzitutto per querela di falso nei confronti del portalettere (le cui attestazioni hanno fede privilegiata) e, una volta, eventualmente, accertato il vizio di notifica, si potrebbe poi avviare un ricorso ex articolo 615 del codice di procedura civile (che non ha termini temporali per la presentazione). Insomma una procedura piuttosto complicata.

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