Cassazione civile - Sezione V » sentenza numero 11708 del 27 maggio 2011

La cartella esattoriale può essere notificata, ai sensi dell'articolo 26 del dpr 29 settembre 1973, numero 602, anche direttamente da parte del Concessionario mediante raccomandata con avviso di ricevimento, nel qual caso, secondo la disciplina degli articoli 32 e 39 del d.m. 9 aprile 2001, è sufficiente, per il relativo perfezionamento, che la spedizione postale sia avvenuta con consegna del plico al domicilio del destinatario, senz'altro adempimento ad opera dell'ufficiale postale se non quello di curare che la persona da lui individuata come legittimata alla ricezione apponga la sua firma sul registro di consegna della corrispondenza, oltre che sull'avviso di ricevimento da restituire al mittente; ne consegue che se, come nella specie, manchino nell'avviso di ricevimento le generalità della persona cui l'atto è stato consegnato, adempimento non previsto da alcuna norma, e la relativa sottoscrizione sia addotta come inintelligibile, l'atto è pur tuttavia valido, poiché la relazione tra la persona cui esso è destinato e quella cui è stato consegnato costituisce oggetto di un preliminare accertamento di competenza dell'ufficiale postale, assistito dall'efficacia probatoria, di cui all'articolo 2700 del codice civile, ed eventualmente solo in tal modo impugnabile, stante la natura di atto pubblico dell'avviso di ricevimento della raccomandata.

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  • marin stefano 5 maggio 2013 at 17:40

    Salve, inanzitutto complimenti per il Vostro sito che ho appena consultato e in cui mi sono subito registrato,la mia personale situazione è quella di una persona che è sempre stata "regolare" fino al momento in cui mi sono deciso di iniziare un'attività di lavoro autonomo che purtroppo mi ha causato molti problemi e che ho dovuto chiudere.
    Era una s.n.c. tra due soci(io e la mia compagna),ho cessato l'attività ,ma purtroppo non sono ancora riuscito a chiudere la società in quanto siamo in difficoltà economiche e anche solo per il notaio è un problema,nel frattempo sono arrivati numerosi avvisi di deposito in posta di atti giudiziari e altro che devo ancora ritirare perchè non so cosa è meglio fare,inoltre siamo a ridosso della dichiarazione dei redditi(che mi servirà poi per domanda di alloggio popolare),ma la documentazione si trova dal mio commercialista cui devo (anche a lui) delle competenze e quindi non so se mi farà la dichiarazione,anche perchè devo essere sincero non ho trovato il coraggio di chiederglielo. fortunatamente in tutto questo caos ho trovato,almeno per il momento,un lavoro a tempo determinato,ma sinceramente non so veramente come fare per almeno iniziare nel modo giusto a sistemare le cose.
    tra INPS,Banche,atti giudiziari,debiti privati ecc. leggendo il Vostro blog mi domandavo se potevate indirizzarmi presso qualche associazione o qualsiasi altra che, con prezzi solidali, potesse aiutarmi a riordinare la mia
    situazione . Vi ringrazio anticipatamente

    • Simone di Saintjust 5 maggio 2013 at 18:32

      Per quanto attiene le comunicazioni in giacenza inviatele dai creditori, se ha letto gli articoli del blog, saprà certamente che è meglio ritirarle. Nascondendo la testa sotto la sabbia la notifica si perfeziona comunque, ma lei resta ignaro di fatti e circostanze che potrebbero meglio aiutarla a difendersi. Male che vada, comunque, si tratta di letture che non la danneggeranno.

      Non conosciamo associazioni che possano darle una mano. Da notizie di cronaca abbiamo appreso che talune organizzazioni finalizzate alla presunta gestione del sovraindebitamento dei propri clienti sono finite male ... ed i loro clienti hanno aggiunto il danno alla beffa. La cosa migliore è, secondo noi, capire, documentandosi qui o altrove, come minimizzare il danno.

      Per specifiche comunicazioni da inviare ai creditori mi sento invece di segnalarle il servizio ADUC che a prezzi molto contenuti può supportarla a preparare una qualsiasi lettera che richieda il ricorso a formule legali.

      Se non possiede beni immobili di proprietà, con l'impiego a tempo indeterminato potrà soddisfare i creditori più agguerriti attraverso il pignoramento dello stipendio. Un quinto per tutta la sua esposizione debitoria verso privati, banche, finanziarie ed un'altra quota (da 1/10 ad 1/7) per tutti i suoi debiti verso la P.A. (Agenzia entrate, Inps ecc...). Insomma, forse la sua situazione è meno critica di quanto lei tema.

      Con poche decine di euro, ormai anche i CAF possono aiutarla a presentare la dichiarazione dei redditi, ammesso che lei abbia almeno conservato copia della documentazione contabile trasmessa al fiscalista.