Qual è il problema sul rispetto dei termini per la notifica del verbale

Il problema è questo: quando la Polizia accerta una multa e non la contesta immediatamente (pensa al caso dell'autovelox), l'unico dato a sua disposizione è il numero di targa del veicolo incriminato.

Per risalire all'intestatario del veicolo l'organo di polizia effettua una visura presso il P.R.A. (pubblico registro automobilistico) o presso l'archivio nazionale dei veicoli immatricolati.

Può accadere che i dati anagrafici risultanti dalla visura non siano aggiornati in ordine all'effettivo proprietario del veicolo all'epoca dell'infrazione.

Può accadere, inoltre, che  l'infrazione  venga accertata in un momento successivo, il che accade,  ad esempio,  quando l'infrazione è “registrata” su dispositivi elettronici di controllo (come  autovelox, photored, ecc.).

Pretesti di cui molte amministrazioni approfittano nel momento in cui hanno l'esigenza di dilatare i termini di decadenza per la notifica del verbale. Per andare nel pratico, la formula ricorrente utilizzata è la seguente In data 02.01.2012 si è accertato che il conducente del veicolo targato ...   ha violato, in data  24.12.2011  l'articolo … del codice della strada. Nell'ipotesi, i novanta giorni non decorrono dalla data di infrazione (24.12.2011) ma da quella dell'avvenuto accertamento (02.01.2012).

Un'altra evenienza da tenere in considerazione è quella in cui il veicolo del conducente-trasgressore è concesso  in leasing, preso a noleggio oppure affidato  dal datore di lavoro.  In queste ipotesi, vale sempre il termine di 90 giorni per notificare l'infrazione al soggetto  proprietario del veicolo.  Questi, a sua volta, deve comunicare, entro 60 giorni, le generalità del conducente-trasgressore e, a partire da tale comunicazione, decorrono ulteriori 90 giorni per la notifica del verbale al conducente-trasgressore.

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  • Rosaria Proietti 28 aprile 2012 at 11:52

    Quando la Polizia accerta una multa e non la contesta immediatamente (pensa al caso dell'autovelox), l'unico dato a sua disposizione è il numero di targa del veicolo incriminato.

    Per risalire all'intestatario del veicolo l'organo di polizia effettua una visura presso il P.R.A. (pubblico registro automobilistico) o presso l'archivio nazionale dei veicoli immatricolati.

    Può accadere che i dati anagrafici risultanti dalla visura non siano aggiornati in ordine all'effettivo proprietario del veicolo all'epoca dell'infrazione.

    Se colui che ha ricevuto la notifica del verbale dimostra di non essere più il proprietario del veicolo incriminato, l'organo accertatore può procedere a nuova notificazione.

    In questo c'è un termine di 100 giorni che decorre da quando viene accertata in modo definitivo l'identità e l'indirizzo esatto dell'effettivo proprietario. Ma, comunque, non oltre 5 anni dal giorno in cui è stata commessa la violazione.

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