Notifica degli atti - Equitalia può notificare la cartella esattoriale direttamente con raccomandata A/R

E' quanto ha avuto modo di chiarire la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione con la sentenza numero 15746, pubblicata il 19 settembre 2012.

Nella pronuncia citata, i giudici chiariscono che può essere notificata ai sensi dell'articolo 26 del dpr 1973/602, anche direttamente da parte del concessionario mediante raccomandata con avviso di ricevimento, nel qual caso, secondo la disciplina degli articoli 32 e 39 del d.m. 9 aprile 2001, è sufficiente, per il relativo perfezionamento, che la spedizione postale sia avvenuta con consegna del plico al domicilio del destinatario, senza alcun altro adempimento da parte dell'ufficiale postale se non quello di curare che la persona da lui individuata come legittimata alla ricezione apponga la sua firma sul registro di consegna della corrispondenza, oltre che sull'avviso di ricevimento da restituite la mittente; ne consegue che se manchino nell'avviso di ricevimento le generalità della persona a cui l'atto è stato consegnato, adempimento non previsto da alcuna norma, e la relativa sottoscrizione sia addotta come illeggibile, l'atto è pur sempre valido, poiché la relazione tra la persona a cui esso è destinato e quella a cui è stato consegnato costituisce oggetto di un preliminare accertamento di competenza dell'ufficiale postale, assistito dall'efficacia probatoria di cui all'articolo 2700. C.C. ed eventualmente solo in tal modo impugnabile, stante la natura di atto pubblico dell'avviso di ricevimento della raccomandata.

Dunque, la cartella esattoriale può essere notificata mediante raccomandata A/R, anche direttamente da Equitalia. Questo, in pratica, il principio espresso dalla sezione tributaria della Cassazione con sentenza numero 15746 del 19 settembre 2012, in cui è stato altresì sottolineato che, in tali circostanze, in base alle norme postali di settore, per il perfezionamento della notifica è sufficiente che la consegna della cartella esattoriale sia stata effettuata al domicilio del destinatario, senza alcun altro obbligo da parte dell'ufficiale postale se non quello di assicurarsi che la persona legittimata alla ricezione sottoscriva il registro di consegna della corrispondenza, oltre che l'avviso di ricevimento da restituire al mittente.

Negli ultimi tempi, molto si era dibattuto su come interpretare l'articolo 26 del Dpr 602/1973, norma di riferimento in tema di notifica delle cartelle esattoriali. Alcune Commissioni tributarie (leggi le sezioni precedenti) avevano dato luogo a sentenze nelle quali non si riconosceva, all'Agente della riscossione, la possibilità di procedere alla notifica della cartella esattoriale a mezzo posta ed in via “diretta”, vale a dire senza ricorrere all'intermediazione di un ufficiale notificatore.

L'articolo appena indicato stabilisce, al primo comma, che la notifica della cartella esattoriale è eseguita dagli ufficiali della riscossione o da altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge ovvero, previa eventuale convenzione tra comune e concessionario, dai messi comunali o dagli agenti della polizia municipale”. Inoltre, prosegue lo stesso comma, la notifica “può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento .

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Commenti e domande dei lettori

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  • Santina 11 ottobre 2013 at 14:56

    Posto che la notifica si perfeziona trascorsi 10 gg dall'invio della CAD, vorrei sapere se è legittimo il rifiuto ad accordare una rateizzazione del debito ( che normalmente potrebbe chiedersi entro i 5 giorni dalla notifica dell'avviso di intimazione) per il solo fatto di aver ritirato l'atto presso la posta, successivamente allo scadere dei 10 giorni, essendo stata comunque richiesta tale rateizzazione comunque nei cinque giorni successivi al completamento del termine di giacenza. Se l'avviso è stato spedito il giorno successivo rispetto alla data di deposito presso la posta, i 10 giorni decorrono dalla data di spedizione anzichè da quella di deposito (che a questo punto non verrebbero più a coincidere)? Infine se la giacenza si completa in giorno festivo o comunque di sabato, la scadenza del termine si proroga al primo giorno non festivo?

    • Simone di Saintjust 12 ottobre 2013 at 05:00

      Non ci risulta che l'accoglimento della domanda di rateazione di un debito iscritto a ruolo sia condizionato da termini di notifica dell'avviso di intimazione.

      Comunque, il provvedimento di rigetto dell'istanza di rateazione di un debito tributario può essere impugnato mediante ricorso alla Commissione tributaria provinciale, territorialmente competente.

      In proposito la Cassazione ha confermato la competenza (o meglio la giurisdizione) delle commissioni tributarie per tali atti, a nulla rilevando che la decisione sull'istanza di rateizzazione debba essere assunta in base a considerazioni estranee alle specifiche imposte o tasse (Cassazione, Sezioni Unite, ordinanza del 7 ottobre 2010, n. 20781).

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