E chi ha pagato prima della sanatoria?

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Facile. Per chi ha già pagato il comma 8 duedevicies dell'articolo 15 non da alcuna possibilità di avere ripetuti i soldi, quindi chi ha dato ha dato anche in presenza di situazioni identiche sanate, sempre alla faccia di un'uguaglianza dimenticata nell'articolo 3 della Costituzione .

Ecco perché finta sanatoria.

Finisco con il dire che il mio non è e non vuole essere una critica politica, (mia opinione personale è che la distinzione Berlusconiani o Comunisti non ha più significato oggigiorno dei Guelfi e Ghibellini); il mio è solo un parere da legale su come appaia un aiuto ai cittadini l'ennesima "bufala gonfiata" per racimolare soldi dalle nostre tasche vuote e, tutto questo, sempre grazie all'informazione deviata.

Roberto Ruo

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24 novembre 2009 · Antonio Scognamiglio

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  • mariella perla scoca 15 marzo 2010 at 12:07

    BARI - Multe sino al 2004, il Comune fa cassa con un maxicondono - L´assessore Giannini: prevediamo un gettito di 2 milioni

    Entro luglio i diecimila automobilisti baresi che hanno nel cassetto una multa mai pagata riceveranno per posta una lettera del Comune di Bari, con un bollettino postale in allegato. Il Consiglio comunale ha approvato il regolamento per la definizione agevolata delle sanzioni per le violazioni al Codice della strada che permetterà a tutti i morosi di mettersi in regola e al Comune di fare cassa. Un condono in piena regola, reso possibile dall´ultima Finanziaria del governo Berlusconi e già applicato da molte amministrazioni comunali.

    Il provvedimento è rivolto a tutti coloro nei confronti dei quali sono stati elevati verbali per violazioni al codice della strada entro il 31 dicembre 2004. Tutti i multati estinguere il debito pagando il minimo della sanzione, maggiorata del 4 per cento, (somma destinata al pagamento dell´esattore Equitalia) e delle spese postali per l´invio delle comunicazioni da parte del Comune.

    Il regolamento approvato dal consiglio prevede che l´Amministrazione comunale invii, nei 120 giorni successivi all´entrata in vigore del regolamento (cioè a partire dai primi di aprile), una comunicazione con la quale chiede agli interessati di dichiarare la propria volontà di definire bonariamente la pendenza.

    A questa comunicazione saranno allegati il modulo per la dichiarazione di adesione e i bollettini per i versamenti relativi alle sanzioni accumulate. Il destinatario della comunicazione, se interessato, dovrà dichiarare la propria adesione all´iniziativa e provvedere al versamento dell´importo dovuto. Il pagamento potrà essere effettuato in un´unica soluzione, oppure in quattro rate bimestrali. Una soluzione adottata dal consiglio comunale per agevolare chi ha accumulato multe molto onerose. L´ultimo versamento, in ogni caso, dovrà avvenire entro il 31 marzo 2011, mentre l´esattore dovrà a sua volta rendicontare al Comune di Bari entro il 30 aprile 2011.

    «L´operazione avrà un duplice effetto - ha dichiarato nella relazione allegata alla delibera l´assessore all´Economia, Gianni Giannini - da un lato determinerà l´azzeramento del contenzioso pendente. E questa è sempre una buona notizia. Dall´altro provocherà una previsione di maggiori entrate per il Comune pari a circa 2 milioni di euro».

    In realtà, al lordo delle more, degli interessi e delle spese legali già sostenute, le migliaia di multe arretrate dei baresi costituiscono per il Comune un potenziale tesoretto da 10 milioni di euro. Il valore effettivo delle contravvenzioni però non supera di molto i 3 milioni di euro. Considerando che una parte dei cittadini non avrà interesse a pagare le vecchie sanzioni, che alcuni automobilisti, multati anche più di dieci anni fa, saranno deceduti o si saranno trasferiti da Bari, nelle casse comunali non dovrebbero entrare più di 2 milioni di euro.

    di Paolo Russo da Repubblica

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