Chi può aderire al minicondono?

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Rispetto a questa domanda, il titolo di questo parere l'ho  azzeccato al 100%, in quanto, come si comprende già dall'articolo di legge, la ratio sottesa alla norma in esame è più che altro agevolare le P.A. locali nella riscossione di quanto da loro preteso e non salvaguardare i cittadini e le loro sempre più povere tasche da pretese vetuste di anni e a rischio prescrizione. Infatti: “… i comuni possono stabilire,(omissis) la possibilità , per i debitori, di estinguere il debito provvedendo al pagamento…”.

Quindi analizzandolo con razionalità umana e logica giuridica si desume che:

1) questo è un provvedimento a favore delle P.A. la cui necessità di fondi può essere momentaneamente saziata patteggiando con i cittadini provvedimenti che, in molti casi, sono già prescritti e quindi non riscuotibili (la prescrizione si ricorda è quinquennale)

2) Si concede la possibilità (sempre alla Pubblica Amministrazione) di decidere se è meglio “un uovo sicuro oggi” o "una gallina improbabile domani".

3) Si lascia nell'indecisione milioni di italiani se ricorrere a quanto (magari ingiustamente) preteso o attendere fiduciosi la sanatoria, facendo così decorrere inutilmente i termini per l'opposizione.

4) Si viola il principio di uguaglianza innanzi alla legge concedendo trattamenti diversi da luogo a luogo e da persona a persona. Infatti il Comune di “Bengodi” può aderire al condono, come al contrario quello dell'”isola che non c'è” può rifiutarsi. Il cittadino che ha una sanzione emessa dalla Polizia Municipale può avere speranze, quello che è stato fermato da La Benemerita Nessuna.

Dopo la più che dovuta critica…

Come si può aderire al minicondono??

Se siete fortunati e i vostri debiti riguardano Sanzioni emesse da un Comune e Se lo stesso è uno di quelli che ha aderito al condono (chiamate l'U.R.P. del Comune Creditore per saperlo) dovete attendere una comunicazione che, augurandosi arrivi, vi informerà della possibilità di aderire alla finta-sanatoria pagando quanto specificato nella norma (sanzione nel minimo edittale, più oneri di notifica e spese del procedimento, più 4% all'agente concessionario la riscossione), quanto è??? Io credo non meno della metà della cartella originaria (probabilmente di più).

Commenti e domande dei lettori

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  • mariella perla scoca 15 marzo 2010 at 12:07

    BARI - Multe sino al 2004, il Comune fa cassa con un maxicondono - L´assessore Giannini: prevediamo un gettito di 2 milioni

    Entro luglio i diecimila automobilisti baresi che hanno nel cassetto una multa mai pagata riceveranno per posta una lettera del Comune di Bari, con un bollettino postale in allegato. Il Consiglio comunale ha approvato il regolamento per la definizione agevolata delle sanzioni per le violazioni al Codice della strada che permetterà a tutti i morosi di mettersi in regola e al Comune di fare cassa. Un condono in piena regola, reso possibile dall´ultima Finanziaria del governo Berlusconi e già applicato da molte amministrazioni comunali.

    Il provvedimento è rivolto a tutti coloro nei confronti dei quali sono stati elevati verbali per violazioni al codice della strada entro il 31 dicembre 2004. Tutti i multati estinguere il debito pagando il minimo della sanzione, maggiorata del 4 per cento, (somma destinata al pagamento dell´esattore Equitalia) e delle spese postali per l´invio delle comunicazioni da parte del Comune.

    Il regolamento approvato dal consiglio prevede che l´Amministrazione comunale invii, nei 120 giorni successivi all´entrata in vigore del regolamento (cioè a partire dai primi di aprile), una comunicazione con la quale chiede agli interessati di dichiarare la propria volontà di definire bonariamente la pendenza.

    A questa comunicazione saranno allegati il modulo per la dichiarazione di adesione e i bollettini per i versamenti relativi alle sanzioni accumulate. Il destinatario della comunicazione, se interessato, dovrà dichiarare la propria adesione all´iniziativa e provvedere al versamento dell´importo dovuto. Il pagamento potrà essere effettuato in un´unica soluzione, oppure in quattro rate bimestrali. Una soluzione adottata dal consiglio comunale per agevolare chi ha accumulato multe molto onerose. L´ultimo versamento, in ogni caso, dovrà avvenire entro il 31 marzo 2011, mentre l´esattore dovrà a sua volta rendicontare al Comune di Bari entro il 30 aprile 2011.

    «L´operazione avrà un duplice effetto - ha dichiarato nella relazione allegata alla delibera l´assessore all´Economia, Gianni Giannini - da un lato determinerà l´azzeramento del contenzioso pendente. E questa è sempre una buona notizia. Dall´altro provocherà una previsione di maggiori entrate per il Comune pari a circa 2 milioni di euro».

    In realtà, al lordo delle more, degli interessi e delle spese legali già sostenute, le migliaia di multe arretrate dei baresi costituiscono per il Comune un potenziale tesoretto da 10 milioni di euro. Il valore effettivo delle contravvenzioni però non supera di molto i 3 milioni di euro. Considerando che una parte dei cittadini non avrà interesse a pagare le vecchie sanzioni, che alcuni automobilisti, multati anche più di dieci anni fa, saranno deceduti o si saranno trasferiti da Bari, nelle casse comunali non dovrebbero entrare più di 2 milioni di euro.

    di Paolo Russo da Repubblica

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