La fideiussione secondo il codice civile

1. Cosa significano i termini fideiussione e prestare fideiussione
2. Portata della fideiussione
3. Revoca e risoluzione del contratto di fideiussione
4. I diritti dei fideiussori

Cosa significano i termini fideiussione e prestare fideiussione

Fideiussione e "prestare fideiussione" significa impegnarsi con un creditore di un‘altra persona garantendogli di pagare i debiti di quest’ultima, rispon­dendo dell'adempimento di un‘obbligazione altrui.

“Fideiussione - ecco c’ è un guaio” dice una massima dell'antica Grecia tratta da uno dei sette saggi di Talete di Mileto. La fideiussione è rischiosa, perché spesso i fide­iussori danno la propria parola sulla base della sola simpatia personale, senza aver preso seriamente in considerazione che, in concreto, si stanno obbligando a pagare.

La fideiussione viene frequentemente prestata da parte di un familiare (coniuge, ge­nitori, fratelli) o da un amico quando viene concesso un prestito ed apposta in sede di stipula del contratto come se si trattasse di una semplice formalità. Spesso i futuri garanti sono fatti oggetto anche di una considerevole pressione morale a prestare la garanzia.

Purtroppo è diffusa la speranza del tutto illusoria che la responsabilità non subentrerà mai. Al contrario i fideiussori si vengono a trovare nella situazione di non poter fare nulla vedendo i debitori rimanere del tutto inerti ed i loro debiti crescere sempre di più. Quando poi il debitore diviene insolvibile o non ha intenzione di pagare ecco che la banca si rivolge ai garanti.

Questi ultimi pertanto devono pagare non solo i debiti ma anche la “montagna” di interessi passivi maturati. Per questo il legislatore italiano richiede la forma contrattuale per prestare fideiussione in modo che si possa comprendere che si tratta di una cosa seria e che può prendere una brutta piega.

L’articolo 196 del codice civile recita “ È fideiussore colui che obbligandosi personalmente verso il creditore, garantisce l’adempimento di un’obbligazione altrui”. Si tenga presente anche l’articolo 197 del codice civile: “La volontà di prestare fideiussione deve essere espressa”. L’espressione della volontà si esplica attraverso la sottoscrizione dell'atto di fideiussione.

Consiglio: Prestate fideiussione - se proprio necessario - solo dopo essere stati consigliati ed avere effettuato un esame approfondito delle vostre possibilità e di quelle del debitore principale. Chiarite a voi stessi prima di tutto se effettivamente volete o potete prestare fideiussione, perché rischiate di incorrere in difficoltà finanziarie se garantite con leggerezza o per costrizione.

Consiglio: Fate valere i vostri diritti al fine di ottenere copia integrale del testo del contratto prima di procedere alla sottoscrizione. Attenzione: Se nell’atto di fideiussione non è scritto espressamente qualcosa di diverso, i cre­ditori possono rivolgersi direttamente ai fideiussori in caso di ritardo nei pagamenti da parte del debitore, senza dover richiedere la prestazione prima a quest’ultimo. Ci ò avviene soprattutto qualora i creditori possano in tal modo ottenere pi ù veloce­mente il proprio denaro.

Portata della fideiussione

La fideiussione può riferirsi ad un debito esistente o futuro. Si noti che oltre al capitale originario si devono calcolare anche i costi relativi ad interessi e spese legali. Per questo l’importo complessivo da pagare può essere sostanzialmente più alto rispetto a quello originariamente richiesto.

Ricordate inoltre che i crescenti impegni assunti con la prestazione di una fideiussione obbligano non solo i fideiussori ma anche i loro successori di diritto o eredi solidalmente e indivisibilmente.

Esempio di un testo tratto da un formulario bancario:

“La fideiussione si estende al complesso di quello che deve il debitore principale direttamente o indirettamente per capitale, oltre agli interessi - anche quelli di mora - ed a tutte le tasse, i contributi, gli oneri ed i costi comprese le spese di giustizia sino all'ammontare massimo previsto nel contratto”



Revoca e risoluzione del contratto di fideiussione

La revoca della fideiussione è possibile solo ove nel contratto sia stato previsto un diritto alla revoca. Altrimenti la fideiussione è priva di limiti temporali ed irrevocabile. La fideiussione viene meno quan­do è stata adempiuta l’obbligazione originaria. La fideiussione prestata in favore del coniuge in caso di separazione personale o divorzio non può essere revocata così come quella prestata in favore di un amico a seguito della rottura dell'amicizia.

Un contratto di fideiussione può essere risolto per errore o per inganno al pari di ogni altro contratto. Si noti che ciò è possibile solo attraverso le vie giudiziali, che l’onere della prova grava sull’attore e che il tutto comporta una lunga durata processuale ed il pagamento di ulteriori considerevoli costi.

Consiglio: Fatevi necessariamente consigliare qualora sussistano dubbi circa la conformità al diritto di una fideiussione prestata.

I diritti dei fideiussori

Quando i fideiussori vengono sollecitati dai creditori a provvedere al pagamento possono opporre motivi di diritto o di fatto al pari degli effettivi debitori. Ciò significa che i fideiussori per principio possono sollevare contro i creditori tutte le opposizioni che potrebbero essere fatte valere dai debitori principali. Ad es. i fideiussori possono richiamarsi alla caduta in prescrizione della richiesta.

Se i fideiussori devono pagare i creditori hanno però il diritto di rivalersi nei confronti degli effettivi debitori (diritto di regresso)

Consiglio: I fideiussori devono sempre esaminare il contratto di fideiussione e la richiesta che vi è alla base, lasciandosi consigliare in caso di dubbio prima di provvedere al pagamento.

Esempio:

La signora X sottoscrive un atto di fideiussione in favore del marito, il quale è un piccolo imprenditore. Dato che in questo periodo la signora X non dispone di alcun patrimonio, sottoscrive senza pensare alle eventuali conseguenze. Dopo qualche tempo muore il padre della signora X e le lascia in eredità - quale unica figlia - un appartamento. Nel frattempo i coniugi si sono divisi ed intendono separarsi. Inoltre l’ex-marito è costretto a chiudere la propria attività e diviene insolvibile. Pertanto la banca risale alla fideiussione prestata dalla signora X e chiede il pignoramento del suo appartamento.

Consiglio: In caso di separazione informate i creditori degli accordi  giudiziali e stragiudiziali, intercorsi con il vostro ex-coniuge. Ove necessario fateli trascrivere anche in registri pubblici. Solo in questo modo potrete opporli ai creditori.

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29 giugno 2013 · Chiara Nicolai

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Stai leggendo La fideiussione secondo il codice civile Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 29 giugno 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria garanzie e fideiussioni del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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