La contestazione delle multe elevate dagli ausiliari del traffico deve essere immediata

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Buone notizie per chi ha ricevuto una multa accertata da un ausiliario del traffico: secondo il Giudice di pace di Firenze, se la contestazione della violazione non è stata immediata, il verbale può essere annullato. Non solo. L'amministrazione comunale può essere condannata anche al pagamento delle spese di giudizio.

Lo ha stabilito una sentenza del Giudice di pace del capopluogo toscano, secondo la quale gli ausiliari del traffico hanno un potere pubblico limitato dalla legge e pertanto non possono elevare multe, contrariamente a quanto previsto per gli altri soggetti espressamente destinati dal codice della strada ai servizi di polizia stradale.

Per tali agenti accertatori la contestazione immediata delle violazioni del codice della strada non deve rappresentare un'eccezione, ma la regola generale. La sentenza recepisce in pieno quanto previsto dalla legge 127/97 ( legge Bassanini e successive interpretazioni), che espressamente prevede tale obbligo in capo al personale ausiliario del traffico.

Il caso
Nel caso trattato dal giudice di Firenze gli ausiliari dell'Ataf (l'azienda di trasporti dell'area fiorentina) avevano comminato una sanzione di 70 euro, oltre le spese di notifica, a un cittadino senegalese che, guidando uno scooter, era transitato in una corsia preferenziale riservata ai bus del trasporto pubblico nel centro di Firenze.

I precedenti
Ma, nonostante la legge parlasse chiaro, i cosiddetti "vigilini" avevano già staccato verbali in molti altri casi, ignorando l'obbligo di contestazione immediata. Con motivazioni quasi sempre analoghe: «l'impossibilità di fermare il veicolo per non arrecare intralcio alla circolazione dei veicoli in tralcio sulla corsia». Già altre pronunce avevano dato ragione agli automobilisti multati, ma nella maggior parte dei casi compensando le spese di giudizio. Se però, oltre all'annullamento dei verbali, le amministrazioni saranno condannate anche al pagamento delle spese legali dei cittadini ricorrenti, le modalità di accertamento delle infrazioni da parte degli ausiliari del traffico questa volta potrebbero davvero cambiare. Almeno se questo orientamento dovesse essere confermato.

Le reazioni
A crederci è il legale del cittadino senegalese, Fabio Generini, che spiega: «Da adesso gli automobilisti sanno che possono fare ricorso, senza neppure il rischio della compensazione delle spese di giudizio. E questo è già un buon risultato». Resta da vedere se le amministrazioni comunali recepiranno il messaggio.

di Marisa Marraffino

7 marzo 2009 · Giuseppe Pennuto

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