Sintesi della procedura conciliativa

  1. il Co.Re.Com. competente è quello del luogo in cui si trova la postazione fissa ad uso dell'utente finale ovvero, negli altri casi, quello corrispondente al domicilio indicato dall'utente al momento della conclusione del contratto o, in mancanza, alla sua residenza o sede legale;
  2. il termine per la conclusione della procedura conciliativa è di trenta giorni decorrenti dalla data di presentazione dell'istanza; dopo la scadenza di tale termine le parti possono proporre ricorso al giudice anche se la procedura non sia stata conclusa.
  3. l'utente, contestualmente alla proposizione dell'istanza per conciliazione (ma anche in corso di procedura) può chiedere al Co.Re.Com provvedimenti temporanei diretti a tutelare la continuità del servizio elettronico acquistato o volto a far cessare forme di abuso o di scorretto funzionamento del servizio da parte dell'operatore;
  4. l'istanza di conciliazione, sottoscritta dall'utente a pena di inammissibilità, deve essere accompagnata dalla fotocopia di un documento di identità dell'interessato e deve indicare i fatti che sono all'origine della controversia tra le parti;
  5. il Co.Re.Com, verificata l'ammissibilità della domanda, comunica alle parti, entro sette giorni lavorativi dal ricevimento dell'istanza, l'avviso di convocazione per l'esperimento del tentativo di conciliazione, da tenersi non prima di sette giorni lavorativi dal ricevimento della predetta comunicazione;
  6. in udienza di conciliazione, le parti possono intervenire sia personalmente, che a mezzo di rappresentante munito di apposita procura;
  7. le dichiarazioni e le offerte effettuate nel corso della procedura di conciliazione non possono essere riportate nell'eventuale successivo giudizio. Per cui, tutto ciò che avviene in sede conciliativa è, per così dire, riservato;
  8. se la conciliazione ha esito positivo, viene redatto un verbale in cui si indicano i punti controversi e si dà atto dell'accordo, specificandone il contenuto;
  9. se non si raggiunge l'accordo, il responsabile della conciliazione (il conciliatore) redige un verbale in cui si annota esclusivamente l'oggetto della controversia ed il suo esito negativo;

Fallito il tentativo di conciliazione, se non sono decorsi più di tre mesi dalla data di conclusione del primo tentativo di conciliazione, si può rimettere la decisione della controversia al Co.Re.Com. competente oppure si può ricorrere alla giustizia ordinaria.

4 gennaio 2013 · Giovanni Napoletano

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