La riscossione della cartella esattoriale per tributi locali - nuove regole sugli accertamenti sulla riscossione coattiva e sui rimborsi

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La finanziaria 2007 (legge 296/06, articolo 1 commi dal 161 al 167) ha modificato tutte le norme relative alla riscossione dei tributi locali (l'Ici, la Tarsu - che sta diventando Tia - la Tosap) più precisamente le regole relative all'accertamento, alla riscossione coattiva e alla decadenza dei relativi termini, termini che sono stati allungati ed uniformati.

NUOVE REGOLE DI RISCOSSIONE ICI, TARSU, TOSAP, Imposta comunale sulla pubblicità e diritto pubbliche affissioni

NOTIFICA E CONTENUTO DEGLI AVVISI DI ACCERTAMENTO

A partire dal 1/1/07, relativamente alla

  • rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti;
  • accertamento d'ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti.

gli enti locali devono notificare al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato- a pena di decadenza- entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati.

Entro gli stessi termini devono essere contestate o irrogate le sanzioni amministrative tributarie previste dalla legge.

L'avviso deve contenere:

  • la motivazione, ovvero i presupposti su cui si basa. Se tale motivazione fa riferimento ad un atto precedente non conosciuto nè ricevuto dal contribuente, questo deve essere allegato all'avviso o riprodotto nel suo contenuto essenziale sullo stesso;
  • l'indicazione dell'ufficio presso il quale è possibile ottenere informazioni complete in merito all'atto notificato;
  • indicazione del responsabile del procedimento;
  • indicazione dell'organo o dell'autorità amministrativa presso il quale è possibile promuovere un riesame anche nel merito dell'atto in sede di autotutela;
  • delle modalità , del termine e dell'organo giurisdizionale cui è possibile ricorrere (tipicamente la commissione provinciale tributaria), nonchè il termine -di 60 giorni- entro cui effettuare il relativo pagamento.

RISCOSSIONE COATTIVA, NOTIFICA DELLA CARTELLA ESATTORIALE

Dal momento in cui l'accertamento è diventato “definitivo”, ossia decorsi 60 giorni dalla notifica dell'avviso senza che venga effettuato il pagamento -od eventualmente un ricorso- il debito viene iscritto a ruolo e diventa titolo esecutivo da notificarsi al contribuente entro il 31/12 del terzo anno successivo.

Un eventuale ricorso "sospende" il termine fino al momento in cui la sentenza passa in giudicato, ovviamente.

La notifica dell'iscrizione a ruolo avviene tramite una cartella esattoriale emessa dal concessionario locale, alla quale -in caso di mancato pagamento o ricorso nei termini- possono seguire tutte le procedure esecutive previste dalla legge (ipoteca, fermo dei beni mobili, pignoramento, etc.)

Nota importante

Le nuove regole introdotte dalla finanziaria colmano, per quanto riguarda la riscossione coattiva, un vuoto normativo. Le precedenti leggi, infatti, NON prevedevano una scadenza specifica per la notifica della cartella esattoriale ma solo quella per la formazione del ruolo (momento precedente all'emissione della cartella, si vedano le “vecchie” regole più avanti), rendendo di fatto impossibile verificare -per il semplice contribuente- il rispetto dei termini.

La finanziaria 2007 ha di fatto eliminato i termini per l'iscrizione a ruolo stabilendo scadenze perentorie per la notifica del titolo esecutivo, ovvero in questo caso della cartella esattoriale. Diventa più facile, quindi, districarsi nei conteggi e verificare la corretta applicazione dei termini.

RIMBORSI

Il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione. L'ente locale provvede ad effettuare il rimborso entro 180 giorni dalla data di presentazione dell'istanza.

SANZIONI ED INTERESSI APPLICABILI

La misura annua degli interessi è determinata, da ciascun ente impositore, nei limiti di tre punti percentuali di differenza rispetto al tasso di interesse legale. Gli interessi sono calcolati con maturazione giorno per giorno con decorrenza dal giorno in cui sono divenuti esigibili. Interessi nella stessa misura spettano al contribuente per le somme ad esso dovute a decorrere dalla data dell'eseguito versamento.  Le sanzioni, invece, sono rimaste invariate.

SULL'ENTRATA IN VIGORE DELLE NUOVE REGOLE: INTERPRETAZIONI E DUBBI

Secondo interpretazioni diffuse ed autorevoli sono esclusi solo i rapporti per i quali i termini di accertamento sono già prescritti o decaduti al 31/12/06. I restanti possono dirsi pendenti, e quindi per essi i termini si allungano così come previsto dalla finanziaria 2007.

Un esempio pratico: applicando strettamente la legge il termine entro cui potrebbe arrivare un avviso di errato pagamento avvenuto nel 2006 è di cinque anni, ovvero il 31/12/2011.

Tratto da ADUC - Articolo originale

Per fare una domanda sulle cartelle esattoriali relative a tributi locali,  sulle cartelle esattoriali  in genere, su fisco tasse e contenzioso tributario clicca qui.

2 febbraio 2008 · Paolo Rastelli

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