Come presentare il ricorso alla cartella esattoriale

Occorre eseguire la notifica del ricorso in originale, redatto su carta da bollo (per atti giudiziari), nella misura di € 14,62 ogni quattro facciate. La notifica va fatta all'ente impositore, in uno dei seguenti modi:

a) tramite l'ufficiale giudiziario, secondo le norme degli articoli 137 e seguenti del codice di procedura civile, salvo quanto disposto dall'articolo 17 del D. Lgs. numero 546 del 1992;

b) tramite spedizione a mezzo del servizio postale, in plico raccomandato, senza busta, con avviso di ricevimento. In tal caso il ricorso si intende proposto al momento della spedizione nella forma sopra indicate;

c) direttamente mediante consegna nelle mani dell'impiegato addetto al protocollo della Regione, che ne rilascia ricevuta sulla copia conforme all'originale.

A pena d'inammissibilità, entro trenta giorni dalla notifica del ricorso, il ricorrente deposita nella segreteria della Commissione Tributaria adita (personalmente o a mezzo posta, in plico raccomandato senza busta e con avviso di ricevimento):

  • l'originale del ricorso notificato tramite l'ufficiale giudiziario o la copia del ricorso consegnato o spedito per posta;
  • la fotocopia della ricevuta di deposito del ricorso o della ricevuta della spedizione per raccomandata a mezzo del servizio postale.

Unitamente al ricorso ed ai documenti sopracitati, il ricorrente deve depositare il proprio fascicolo, con l'originale o la fotocopia dell'atto impugnato ed i documenti che produce, in originale o fotocopia (articolo 22 del D. Lgs. numero 546 del 1992: costituzione in giudizio del ricorrente).

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  • gianmarco fucsas 18 dicembre 2009 at 13:48

    Ricorso contro la cartella esattoriale

    Contro la cartella esattoriale (oggi cartella di pagamento dopo l'unificazione della riscossione) sono proponibili i seguenti rimedi: cito a memoria ma ci sono sezioni unite a profusione sull"argomento.....

    - ricorso ex art. 22 L. 689/81 [entro 30 gg. dalla notifica della cartella]: solo nella ipotesi in cui si deduca il vizio di notifica - nullità - del provvedimento "sottostante". tipico è il caso in cui la cartella sia il primo atto ricevuto e in precedenza sia stata omessa la notifica del s.p.v. o la notifica non sia perfezionata a norma di legge per omissione di CAD, omissione di CAN. In tale ipotesi NON rientra la consegna a persona assolutamente non riferibile al destinatario, che è vizio di inesistenza e non di nullità.

    - ricorso ex art. 615 c.p.c. [non sottoposto a termini decadenziali] : qualora si intendano far valere fatti modificativi o estintivi del credito SOPRAVVENUTI alla formazione del titolo esecutivo (= nella cartella è il momento della trasmissione del ruolo esecutivo), salvo solo il caso della citata inesistenza che è proponibile in ogni tempo e quindi anche in sede di ricorso avverso la cartella.

    - ricorso ex art. 617 c.p.c. [entro 20 gg. dalla notifica] : solo per far valere i vizi formali del provvedimento. ai tempi del bailame per il responsabile del procedimento usai questo mezzo di impugnazione, con ottimi risultati....

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