Carta revolving ovvero lo strozzinaggio legalizzato [Commento 1]

  • gennaro altieri 14 settembre 2009 at 20:01

    Il denaro di plastica ha ormai preso piede in Italia. Attualmente sono tante le soluzioni presenti sul mercato a misura di consumatore. E grande successo stanno registrando le operazioni eseguite con le carte revolving che prevedono gli stessi servizi della carta a saldo, ma hanno la caratteristica di “contenere” un affidamento.

    In particolare, si tratta di uno strumento di pagamento attraverso il quale il titolare della carta ottiene un prestito che non è tenuto a ripagare completamente al primo estratto conto, ma lo può rimborsare nel tempo e con flessibilità.

    Una comodità perché consente di fare spese prima di avere avuto accreditato lo stipendio, ma di poter pagare dopo averlo incassato.

    Una soluzione semplice, più facile di un prestito finalizzato o di uno personale che invece richiedono, per ogni operazione, la compilazione di moduli e l'approvazione da parte della società specializzata o della banca.

    Se si paga infatti con una carta a rimborso dilazionato, non si compila nulla, se non al momento della richiesta della stessa. E nessuno, a parte il titolare e l'emittente della carta, saprà che si è comperato a rate. Con la differenza che, mentre se si chiede un prestito la società a cui ci si rivolge vaglia ogni singola pratica, con la carta viene concesso un plafond di spesa da utilizzare quando e come meglio si crede.

    Del resto, a differenza di un prestito finalizzato che viene proposto presso il punto vendita al momento dell'acquisto, qui non si corre il pericolo di farsi prendere dalla paura di lasciarsi sfuggire l'occasione di acquistare il bene desiderato.

    La carta può essere richiesta in qualunque momento, magari la si ha già in tasca da mesi e quindi c'è tutto il tempo necessario per studiarne caratteristiche e costi. Poi, se e quando lo si riterrà opportuno, la si potrà utilizzare in modo consapevole.

    Per bilanciare benefici e costi determinati dal tasso di interesse, però, è opportuno ridurre il più possibile il numero di rate. Quindi meglio scegliere una carta che consente di variare l'importo del rimborso mensile fino ad arrivare anche al 100% del saldo o del fido concesso. Così l'acquisto fatto, volendo, lo si paga anche in soli 3-4 mesi, usufruendo dei vantaggi del pagamento rateale e al contempo limitando gli effetti del tasso di interesse.

    Ma a quale prezzo si ha questa dilazione e rateizzazione del pagamento?

    Per le associazioni dei consumatori si tratta di un costo elevatissimo: i tassi d'interesse oggi sono arrivati a sfiorare il 17-20%. Prima di utilizzare le revolving è infatti sempre necessario valutare tutte le informazioni sulle caratteristiche del prestito, perché non sempre è facile capire quanto costa realmente.

    In primis vanno considerati il tasso annuo nominale (Tan) e il tasso annuo effettivo globale (Taeg), che secondo Altroconsumo è mediamente del 19,30%.

    Il primo viene utilizzato per calcolare, a partire dall'ammontare finanziato e dalla durata del prestito, la quota interesse che il debitore dovrà corrispondere al finanziatore.

    Il secondo esprime il costo effettivo di un prestito personale, tenendo conto anche delle spese, della periodicità delle rate e della durata.

    Altre voci da tenere a mente sono le spese annuali e quelle di incasso rata. Infine c'è una quota associativa annuale e il costo di invio dell'estratto conto.

1 2 3 9

Torna all'articolo