La agenzia delle entrate spiega in un video come pagare a rate la cartella esattoriale

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Nel video presentato in questo articolo, la agenzia delle entrate spiega come il debitore, che non è nelle condizioni economiche di pagare la somma indicata nella cartella esattoriale, possa chiedere di pagare a rate la cartella esattoriale direttamente all'agente esattoriale.

Nel video ci viene anche riferito che passano da 60 a 72 le rate mensili con cui sarà possibile versare le somme iscritte a ruolo.

Il debitore moroso che si trova in una situazione di temporanea e obiettiva difficoltà economica avrà dunque sei anni di tempo per saldare il dovuto.

Dalla visione del video si evince che se l'importo da pagare a rate è inferiore a 5mila euro è sufficiente la semplice richiesta motivata; se, invece, è superiore, le cose cambiano a seconda che i richiedenti siano persone fisiche e titolari di ditte individuali di limitate dimensioni, oppure società.

In particolare, nel primo caso si utilizzerà la certificazione Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) del nucleo familiare; mentre, per le società si farà riferimento ad alcuni indici di bilancio.

Le domande di pagamento a rate devono essere idoneamente documentate da che provano una situazione oggettiva di temporanea difficoltà economica (per esempio, la cessazione del rapporto di lavoro per un lavoratore dipendente, o l'insorgenza, nel nucleo familiare, di una grave patologia con cure costose).

Inoltre, qui è possibile calcolare dal proprio pc il numero di rate che l'agente esattoriale può concedere ed il relativo importo.

La domanda di pagamento a rate della cartella esattoriale può essere presentata anche dopo che siano iniziati gli atti esecutivi da parte dell'agente esattoriale.

Guardiamo adesso un contributo video a cura della Agenzia delle Entrate che ci spiega come procedere per ottenere la rateazione della cartella esattoriale.

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28 giugno 2008 · Paolo Rastelli

Commenti e domande dei lettori

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  • Ferdinando Onorato 20 luglio 2008 at 08:58

    Con la direttiva n. 25 del 1° luglio 2008 Equitalia S.p.A. ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla rateazione delle somme, iscritte a ruolo, superiori a 50mila euro, alla luce degli interventi operati con la manovra d'estate (decreto legge n. 112/2008).

    Con l'abolizione dell'obbligo di rilascio della garanzia fideiussoria, non dovranno più essere richieste né acquisite garanzie, neppure per le istanze di dilazione presentate anteriormente all'entrata in vigore del citato decreto legge; tuttavia, per le dilazioni già concesse continueranno ad applicarsi le garanzie prestate dagli interessati.
    Resta fermo il fatto che l'Agente per la Riscossione è tenuto, comunque, a valutare le eventuali difficoltà economiche del debitore ed il mancato pagamento della prima rata o di due rate successive comporta la decadenza dell'agevolazione.
    Permane la valutazione dell'indice di liquidità per società di capitali, cooperative e mutue assicuratrici.
    Anche per le scadenze si registra un cambiamento: le rate non scadono più l'ultimo giorno del mese, ma nel giorno di ciascun mese indicato nel provvedimento di accoglimento dell'istanza di dilazione.
    Comunque, nel provvedimento di rateazione la data di scadenza della prima rata dovrà continuare ad essere fissata in modo tale da consentire al debitore di disporre di almeno otto giorni lavorativi per effettuare il pagamento.

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