Iva non versata per 180 mila euro » Assolto chi evade per la crisi

Iva non versata per 180 mila euro: Assolto imprenditore » La crisi

Pressione fiscale: Imprenditore non versa 180 mila euro d'Iva, assolto a causa della crisi. Secondo i giudici il fatto non costituisce reato perché mancava la volontà di omettere il versamento.

Iva non versata per 180 mila euro: Assolto imprenditore » Un fatto surreale

Una storia che ha dell'inverosimile accade a Milano, ieri, 24 ottobre 2013.

Un imprenditore, titolare di un'azienda nel settore informatico, non ha versato l'Iva.

Questo, non per volontà di frodare il fisco, bensì per colpa della crisi economica che aveva portato la sua società al fallimento.

Quei soldi proprio non li aveva, e l'aveva comunicato all'Agenzia delle Entrate.

Assolto. La sentenza, una tra le prime nel suo genere , viene dal tribunale di Milano.

Iva non versata per 180 mila euro: Assolto imprenditore » La tesi della difesa

L'uomo, è stato prosciolto perché il fatto non costituisce reato, ossia perché, come sostenuto dalla difesa, mancava la volontà di omettere il versamento. La sentenza riguarda l'aspetto penale, mentre resta il contenzioso tra l'imprenditore e il fisco.

Il gup milanese ha accolto la tesi sostenuta dagli avvocati secondo i quali non c'era l'intento di evadere da parte del loro assistito, altrimenti non avrebbe nemmeno fatto la dichiarazione dei redditi.

Dopo avere accertato la violazione, la Procura aveva avviato un procedimento penale per il reato di omesso versamento dell'Iva, punito con la reclusione da sei mesi a due anni.

L'imprenditore era stato così condannato alla pena, poi convertita in una multa di circa 40 mila euro, di sei mesi di reclusione.

Gli avvocati si erano opposti al decreto chiedendo che si procedesse col rito abbreviato e, si legge nel loro comunicato, hanno dimostrato documentalmente che l'imprenditore non aveva versato all'erario l'imposta a causa della difficile situazione economica dell'impresa e, più in generale, della crisi finanziaria del Paese.

Il giudice ha assolto l'imprenditore perché mancava l'elemento soggettivo del reato, cioè la volontà di omettere il versamento, e quindi la sua condotta non aveva rilevanza penale.

Iva non versata per 180 mila euro: Assolto imprenditore » La sentenza

La sentenza si inserisce in una linea giurisprudenziale già tracciata negli ultimi anni, quelli caratterizzati dalla crisi economica e dal tracollo delle piccole imprese, che ha portato a due verdetti del genere, nei mesi scorsi, a Milano e a Venezia.

Il presunto evasore di 180mila euro di Iva è stato assolto dal gup milanese.

Per lui, però, conclusasi così la vicenda penale, resta comunque aperto il contenzioso tributario per le imposte non versate.

Oltre allo stato di crisi di liquidità dell'imprenditore, a portare all'assoluzione, sarebbe stato anche il fatto che la richiesta di pagamento dell'Iva era arrivata nel momento in cui lui aveva già presentato domanda di concordato preventivo.
Istanza di concordato, comunque, che poi non è stata accolta dai giudici fallimentari.

Già nei mesi scorsi a Milano era stato assolto un imprenditore accusato di evasione fiscale per il mancato versamento di circa 180mila euro di Iva, ma che vantava crediti dalla pubblica amministrazione per circa 1 milione 700 mila euro.

E lo stesso era accaduto anche al legale rappresentante di una comunità di recupero per tossicodipendenti e a un imprenditore di Treviso, prosciolto a Venezia.

Iva non versata per 180 mila euro: Assolto imprenditore » Considerazioni

Non è reato, penale (sia chiaro), non versare le imposte a causa della crisi.

Ma occorre dimostrare che non ci sia la volontà di evadere.

25 ottobre 2013 · Patrizio Oliva

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