Cosa cambia per Imu e Tasi per l'acconto 2015

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Per Tasi ed Imu sta per arrivare il momento della verità: fissata al 16 Giugno 2015, infatti, la data di scadenza per il versamento dell'acconto.

L'anticipo Tasi da versare entro il 16 giugno 2015 prossimo può essere calcolato con le stesse modalità previste dalla delibera Tasi 2014 adottata dal Comune nel cui territorio si trova l'immobile. Solo nel caso in cui una eventuale delibera Tasi adottata per il 2015 ponga situazioni più favorevoli potrà essere utilizzata quest’ultima.

Non è mai un appuntamento piacevole quello con l'Imu e, ora, anche con la Tasi. Ma questo di giugno, almeno, ha il modesto vantaggio di non obbligare il contribuente a un tour de force per ricalcolare tutto. L'acconto di giugno, infatti, consiste semplicemente nella metà di quanto pagato nel 2014, indipendentemente dalle aliquote che il Comune abbia già deciso per il 2015. I conteggi sono quindi rimandati a dicembre, quando tutti gli importi dovranno essere ricalcolati e si sottrarrà quanto pagato adesso.

Entro il 21 ottobre, il Comune dovrà inserire le relative deliberazioni nell'apposita sezione del Portale del federalismo fiscale: in caso di mancata pubblicazione entro il termine del 28 ottobre, si applicano gli atti adottati per l'anno precedente.

Ricordiamo che le abitazioni principali e fattispecie assimilate non pagano l'Imu (tranne quelle di lusso di categoria A/1, A/8 e A/9) ma pagano la Tasi, distinzione che peraltro rileva ai fini dell'individuazione dell'aliquota applicabile, normalmente più alta per le prime case.

Nel complesso il perimetro di esonero dalla Tasi appare però più ampio poiché i comuni possono aver azzerato l'aliquota per gli altri fabbricati (caso piuttosto diffuso) e hanno la facoltà (non prevista per l'Imu) di introdurre riduzioni ed esenzioni per abitazioni con unico occupante, ad uso stagionale, di soggetti residenti all'estero e per i fabbricati rurali ad uso abitativo. -

10 giugno 2015 · Andrea Ricciardi

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