Come è composta la IUC

Come chiarito in diversi articoli precedenti sul nostro blog, a partire dal 2014 è attiva la nuova imposta unica comunale, IUC, fondata su due presupposti: possesso degli immobili, collegato al loro valore e natura, e fruizione dei servizi comunali.

La IUC, o imposta unica comunale, si compone di:

  • IMU di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali.
  • TARI tassa sui rifiuti, destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, a carico dell'utilizzatore di immobili.
  • TASI riferita ai servizi comunali, ovvero tributo per i servizi indivisibili, a carico del possessore e dell'utilizzatore di immobili.

L'Imu è l'imposta municipale già in vigore dal 2012, con alcuni piccoli ritocchi che hanno -tra gli altri- resa definitiva l'esenzione della casa di abitazione. La Tari e la Tasi vanno a sostituire la Tares, abrogata dal 2014.

Le norme sulla IUC sono contenute nella Legge di Stabilità 2014 (legge 147/2013) che ne regola, come di prassi, gli aspetti generali. Tali norme sono completate dai regolamenti dei singoli comuni che dettagliano le modalità di applicazione (tariffe, riduzioni) e riscossione (scadenze delle rate, modalità di pagamento) dei singoli tributi.

I comuni possono affidare la riscossione delle componenti della IUC (Tari, Tasi) ai soggetti che già si occupavano nel 2013 di gestione rifiuti e di gestione dell'IMU.
Parte della disciplina è comune (dichiarazione, riscossione coattiva, sanzioni), parte è differenziata.

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