Come spiega, allora, il parere pro-veritate inviato dalla capogruppo alle partecipate?

Il parere era stato chiesto esclusivamente per problemi ai bilanci. Nulla ha a che fare con la politica di riscossione.

L'ipoteca è una procedura cautelare a garanzia della riscossione dei debiti fiscali dei contribuenti morosi. Non scatta mai all'improvviso, né tantomeno all'insaputa del contribuente, e l'agente della riscossione vi ricorre solo quando non è possibile intervenire in altro modo. Ricordo infatti che l'ipoteca viene iscritta solo dopo che il cittadino ha ricevuto un avviso dall'ente impositore (multa, avviso di accertamento ecc.), non ha pagato spontaneamente, quindi ha ricevuto una cartella da Equitalia e almeno un sollecito di pagamento. Ovviamente Equitalia non è responsabile se quanto richiesto dall'ente impositore non era dovuto o è stato pagato o è stato annullato da un giudice.Insomma il cittadino ha varie opportunità per regolarizzare la sua posizione, ma se continua a ignorare i suoi obblighi fiscali allora Equitalia è tenuta per legge ad andare avanti.Questo è un atto di giustizia nei confronti di chi le tasse le paga regolarmente e rappresenta una tutela per le casse dello stato e la collettività.

30 novembre 2010 · Andrea Ricciardi

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