Le novità che verranno introdotte con il nuovo Isee

Il nuovo modello conterrà una più ampia classificazione dei redditi della famiglia, ampliando le tipologie di redditi ammessi: oltre all'Irpef sono inclusi i redditi tassati con regimi sostitutivi (cedolare secca, premi produttività ecc.) ed anche redditi e trasferimenti non tassati (assegni familiari, pensioni di invalidità, accompagnamento, assegni sociali ecc.).

Il modello, inoltre, dà maggior peso ad indicatori quali il numero di componenti del nucleo familiare e l'esistenza di figli disabili ed uno spazio sempre più ridotto alle autocertificazioni, in modo da mettere dei paletti ai cosiddetti “furbetti”.

A seguito dell'autocertificazione del contribuente, che questa volta sarà tenuto a fornire al'’amministrazione maggiori dati (per es. auto, moto di grossa cilindrata, ecc.), ci saranno diversi tipi di controlli: le dichiarazioni verranno verificate due volte da soggetti diversi e, in caso di difformità rispetto alla situazione reale o a quanto risulta dalle banche dati, si verrà automaticamente segnalati alla Guardia di Finanza.

Molti dati saranno acquisiti direttamente dall'Amministrazione, senza bisogno che sia il contribuente a indicarli.

Così, per esempio, i redditi Irpef che verranno comunicati dall'Anagrafe tributaria in uso all'Agenzia delle entrate. In questo modo non sarà più possibile dichiarare un reddito diverso da quello effettivo.

Per i conti correnti diminuiscono le franchigie (cioè le quote di patrimonio escluse dal calcolo). Inoltre a pesare non sarà solo il saldo di fine anno, ma, se superiore, la media dei depositi effettuati durante tutto l'anno.

Anche questi dati potranno essere prelevati in automatico dall'Anagrafe dei conti correnti.

A guadagnarci, in teoria, saranno soprattutto i genitori single con figli (minorenni o maggiorenni) a carico.

A perderci, sempre in teoria, invece saranno le famiglie con figli adulti, i nuclei senza figli, le coppie di coniugi pensionati.

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