LA BASE IMPONIBILE IRAP

Il primo comma dell'articolo 4 del decreto legislativo numero 446/97, in linea generale, dispone che l'imposta sia applicata sul valore della produzione netta derivante dall'attività esercitata sul territorio della regione. Rileviamo subito che le regole che presiedono alla determinazione della base imponibile risultano ben più complesse e minuziose rispetto a quelle che disciplinano il presupposto e i soggetti passivi, in modo tale da suggerire, dapprima, un esame dei profili generali e, solo successivamente, l'analisi delle varie tipologie di determinazione della base imponibile.

In linea generale, l'Irap si applica ad un valore della produzione calcolato per sottrazione, al netto cioè dei consumi intermedi con la deduzione degli ammortamenti, ma non del costo del lavoro e senza altresì conferire rilevanza ai componenti della gestione di carattere finanziario e straordinario.

Occorre poi sottolineare che la base imponibile, essendo calcolata per sottrazione e non per somma, rileva solamente nei limiti in cui emerga un valore aggiunto della produzione positivo, in grado cioè di coprire i costi deducibili ai fini Irap.

Date le finalità del presente lavoro si tralasceranno volutamente le modalità di determinazione della base imponibile riguardo le società, gli altri enti commerciali e le persone fisiche esercenti attività commerciali, ivi comprese le banche, le società, gli altri enti finanziari e le imprese di assicurazione;

come pure si tralasceranno le modalità di determinazione della base imponibile dei soggetti esercenti attività agricole e degli enti non commerciali.

Con riferimento agli esercenti arti e professioni, siano essi persone fi siche, associazioni professionali, l'articolo 8 del decreto legislativo numero 446/1997, in parte discostandosi dalla legge di delega, afferma che la base imponibile si determina per differenza tra l'ammontare dei compensi percepiti e l'ammontare dei costi sostenuti inerenti  l'attività esercitata, compreso l'ammortamento dei beni materiali e immateriali, esclusi gli interessi passivi e le spese per il personale dipendente.

Per quanto attiene all'imputazione temporale del valore della produzione netta, sia il riferimento legislativo al concetto di "compensi percepiti" e di  "costi sostenuti", sia il fatto che nel sistema delle imposte sui redditi il reddito derivante da arti e professioni si determina per cassa, lasciano tranquillamente propendere per l'imputazione dei componenti reddituali secondo il principio di cassa.

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