Ipoteca - Iscrizione di ipoteca legale, giudiziale e volontaria [Commento 9]

  • matteo sances 25 novembre 2009 at 19:57

    Ancora sulle cartelle esattoriali mute e sull'iscrizione ipotecaria muta

    Il fatto che il decreto c.d. milleproroghe (DL nr.248/2007, convertito in legge il 27/02/2008) in passato abbia sanato le cartelle di pagamento “mute” non esime il Concessionario della Riscossione dall'obbligo di indicare il responsabile del procedimento negli altri atti dallo stesso emessi, come ad esempio nella comunicazione di avvenuta iscrizione ipotecaria.

    L'avviso di ipoteca, infatti, è frutto di un procedimento del Concessionario (Equitalia) e - non essendo stato coinvolto dalla recente disposizione “sanatoria” che ha coinvolto solo le cartelle di pagamento mute - necessita imprescindibilmente dell'indicazione del responsabile del procedimento.

    Per poter giungere a tale conclusione occorre senza dubbio esaminare alcune recenti pronunce della Commissione tributaria ma prima è bene ricordare quanto avvenuto in passato con le cd cartelle “mute”.

    L'ordinanza 377/2007 e il Decreto Milleproroghe

    Come sancito, infatti, dalla oramai famosa ordinanza della Corte Costituzionale nr.377, datata 9 novembre 2007, il Concessionario deve assicurare la massima trasparenza durante lo svolgimento della propria attività, la quale deve “necessariamente” adeguarsi ai principi del procedimento amministrativo.

    Principi che, nel caso di specie, la Corte era stata chiamata a valutare in riferimento ad una cartella di pagamento cd “muta”, in quanto priva dell'indicazione del responsabile del procedimento e ritenuta, pertanto, illegittima.

    L'illegittimità di un atto privo del predetto responsabile, deriva dal fatto che al cittadino/contribuente viene preclusa la possibilità di interfacciarsi direttamente con la persona che materialmente ha agito nei suoi confronti e quindi di ottenere da quest’ultima chiarimenti in merito.

    A seguito di tale situazione era corso ai ripari il legislatore, il quale, con una disposizione ad hoc - per l'appunto il decreto milleproroghe - aveva sostanzialmente legittimato l'operato del Concessionario.

    Con tale artifizio legislativo, infatti, veniva stabilito che una cartella priva dell'indicazione del responsabile del procedimento era pienamente legittima fino al 31 maggio 2008, diventando invece gravemente viziata il giorno successivo (in merito si veda “il milleproroghe non salva il fermo e l'ipoteca anonimi” pubblicato su ItaliaOggi del 17/04/2008 ad opera dello stesso autore).

    L'iscrizione ipotecaria “muta”

    Come già evidenziato, dunque, occorre considerare che la cartella di pagamento non costituisce l'unico provvedimento a cura del Concessionario.

    Quest’ultimo, infatti, ha la possibilità di adottare una serie ulteriore di atti quali ad esempio il fermo amministrativo sui veicoli o l'iscrizione ipotecaria.

    Ebbene, per quanto riguarda questi provvedimenti si ritiene che nulla sia mutato e che Equitalia sia tenuta necessariamente ad applicare le norme relative al procedimento amministrativo.

    D’altronde, nella sopra citata ordinanza è la stessa Corte Costituzionale a ribadire che “… ogni provvedimento amministrativo è il risultato di un procedimento, sia pure il più scarno ed elementare …” e in quanto tale deve essere garantita al cittadino/contribuente “la piena informazione … e la garanzia del diritto di difesa, che sono altrettanti aspetti del buon andamento e dell'imparzialità della pubblica amministrazione predicati dall'art. 97, primo comma, della Costituzione” (Ord. Corte Cost. nr.377 del 9/11/2007).

    Principi, quelli sopra evidenziati, sostanzialmente condivisi da una serie di recenti pronunce (si veda sentenza della CTP Pescara nr. 248 del 30/06/2009; sentenza della CTP Cosenza nr. 253 del 19/03/2009; sentenza della CTP Cosenza nr. 257 del 6/04/2009 visibili sul sito http://www.studiolegalesances.it - sez. Documenti) le quali hanno accolto le doglianze dei contribuenti annullando le iscrizioni ipotecarie “mute”.

    Nei procedimenti sopra citati, infatti, le ipoteche sono state ritenute illegittime poiché comunicate al contribuente a mezzo di atti privi degli elementi essenziali richiesti per un provvedimento amministrativo, tra i quali appunto la mancata indicazione del responsabile del procedimento.

    Alla luce di quanto illustrato, quindi, è chiaro che sarà onere del cittadino/contribuente che dovesse ricevere un qualsiasi atto da Equitalia Spa verificare attentamente la legittimità dello stesso - in ordine ai profili sopra evidenziati - al fine di valutare l'opportunità o meno di intraprendere un'azione legale.

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