Ipoteca - Iscrizione di ipoteca legale, giudiziale e volontaria [Commento 6]

  • mary corsi 25 novembre 2009 at 19:52

    Ipoteca “illegittima” senza la notifica dell'intimazione di pagamento

    Concessionario della riscossione (Equitalia SpA) prima di iscrivere ipoteca su un immobile è tenuto ha notificare al contribuente atto di intimazione di pagamento.

    Ciò è quanto emerge da una recentissima pronuncia della Commissione Tributaria Provinciale di Milano (sent. nr.137/03/09, visibile sul sito http://www.studiolegalesances.it - sez. Documenti), la quale ha accolto il ricorso di una contribuente che si è vista iscrivere ipoteca per crediti relativi a cartelle notificatele molti anni prima.

    Nel caso di specie, infatti, la ricorrente ha sostenuto che l'iscrizione ipotecaria era affetta da insanabile nullità, in quanto il Concessionario non aveva proceduto alla preventiva notifica dell'intimazione di pagamento, ai sensi dell'art. 50, secondo comma, del DPR n. 602/1973.

    È bene ricordare che nel contesto tributario l'ipoteca si atteggia come una misura cautelare conservativa strumentalmente connessa all'espropriazione forzata immobiliare e dunque soggetta all'applicazione non solo della disposizione dell'art. 77 del DPR n. 602/1973 (Espropriazione immobiliare) ma anche dei precetti consacrati negli art. 49 e seguenti (Espropriazione forzata - Disposizioni Generali).

    L'ipoteca, infatti, sebbene non sia un atto di espropriazione forzata in senso stretto, rimane comunque un provvedimento funzionale alla fase esecutiva.

    Come giustamente osservato dalle Sezioni Unite della Suprema Corte, (sent. Cass. SSUU n. 2053 del 31.01.2006), l'iscrizione d'ipoteca - equiparabile al fermo amministrativo - “è preordinata all'espropriazione forzata e dunque è un atto funzionale all'espropriazione medesima, ovvero un mezzo teso ad agevolare la realizzazione del credito”.

    Tanto premesso, è indiscutibile che espropriazione, ipoteca legale e fermo amministrativo, benché non vincolati gli uni agli altri, vantano comunque identici presupposti e condizioni, posto che gli stessi dipendono direttamente e immediatamente dalla concreta ed attuale piena efficacia della prodromica notifica della cartella di pagamento.

    Nel caso, quindi, sia decorso più di un anno dalla notificazione della cartella, l'espropriazione potrà essere avviata - e l'iscrizione ipotecaria potrà essere disposta - solo dopo la notifica dell'intimazione di pagamento di cui al secondo comma dell'art. 50 del DPR n. 602/1973.

    La mancata attivazione della fase espropriativa nel termine annuale fissato dalla predetta disposizione, determina il venir meno della capacità del ruolo (ossia del credito contenuto nella cartella esattoriale) a valere come titolo esecutivo, essendo la sua efficacia sospesa ex lege sino a quando non è ripristinata dalla notificazione dell'intimazione ad adempiere.

    Della stessa opinione appaiono i giudici di prime cure, i quali ritengono la notifica dell'intimazione un “aspetto molto importante da seguire prima di procedere all'iscrizione di ipoteca” (pagina 3 della sentenza).

    Infine, altro aspetto ritenuto importante dalla Commissione Tributaria, riguardava il fatto che alcune somme richieste fossero già state pagate e che quindi l'importo vantato era inferiore a €uro 8.000,00.

    La ricorrente evidenziava, infatti, che se si considerava la pretesa globale del Concessionario (€uro 34.005,78) e si sottraeva da essa l'importo relativo alle due cartelle ritenute illegittime (ossia quella di €uro21.112,64 + €uro 7.210,54 = € 28.323,18), si otteneva un credito restante di € 5.682,60, il quale non avrebbe permesso al Concessionario di iscrivere ipoteca, in quanto l'art. 76 del DPR 602/73 prevede un importo minimo di €uro 8.000,00.

    Va da sé, quindi, che anche nell'ottica della ragionevolezza tale forma di garanzia non avrebbe avuto i presupposti per esistere.

    A tal riguardo, infatti, la Commissione dichiara che “Tenuto conto del debito tributario che rimaneva da saldare” (pagina 2 della sentenza). da parte della ricorrente (cartelle esattoriali non pagate) secondo il Collegio, per l'ufficio Equitalia Esatri SpA non sussisteva il minimo imponibile per poter iscrivere ipoteca …

    Alla luce di quanto illustrato, quindi, è chiaro che sarà onere del cittadino/contribuente che dovesse ricevere un avviso di iscrizione ipotecaria, verificare attentamente la legittimità dello stesso - in ordine ai profili sopra evidenziati - al fine di valutare l'opportunità o meno di un'azione legale.

    Come sempre, chiunque si trovi di fronte a tali problematiche o abbia necessità di ulteriori chiarimenti potrà contattare senza timore l'autore dell'articolo ed avere tutte le informazioni necessarie.

    a cura dell'avv. Matteo Sances

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