Ipoteca esattoriale - modifiche apportate dal decreto sviluppo

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A far data dal 7 luglio 2011, l'agente della riscossione non può procedere a iscrivere ipoteca se l'importo complessivo del credito per cui lo stesso procede è inferiore complessivamente a ventimila euro, qualora:

  1. la pretesa iscritta a ruolo sia contestata in giudizio (ovvero sia ancora contestabile in tale sede);
  2. il debitore sia proprietario dell'unità immobiliare oggetto di ipoteca ed essa sia adibita a propria abitazione principale.

In tutti gli altri casi l'agente della riscossione non può comunque procedere ad iscrivere ipoteca se l'importo complessivo del credito per cui lo stesso procede è inferiore complessivamente a 8mila euro.

Prima di provvedere a iscrivere ipoteca sui beni immobili del contribuente, l'agente della riscossione deve notificare una comunicazione recante l'avviso che, in assenza di pagamento delle somme dovute entro il termine di trenta giorni, si procederà con l'iscrizione.

Dunque, il nuovo tetto si applica, a partire dal 7 luglio 2011, data di entrata in vigore del provvedimento di conversione del Decreto Sviluppo, sui giudizi pendenti o iscrizioni a ruolo contestabili. Cioè, l'iscrizione di ipoteca dovrà sempre essere preceduta da un'intimazione a versare le somme iscritte a ruolo.

Quando il debito non supera i 20 mila euro, nessuna ipoteca potrà essere disposta se il carico a ruolo è in contestazione oppure se l'immobile da ipotecare costituisce l'abitazione principale del debitore.

Le nuove soglie di debito

Di seguito le nuove soglie di debito affinché sia legittima l'iscrizione di ipoteca su beni immobili del contribuente:

  • 8 mila euro - è l'importo minimo di debito a partire  dal quale può essere iscritta ipoteca;
  • 20 mila euro - è invece l'importo minimo di debito a partire  dal quale può essere iscritta ipoteca,  nel caso in cui sia verificata una delle due condizioni:
    1. l'immobile costituisce l'abitazione principale del contribuente;
    2. è pendente (o può essere opposto) un ricorso alla Commissione Tributaria per l'importo iscritto a ruolo

Ricordiamo che per abitazione principale deve intendersi quella quella nella quale il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente.

18 giugno 2011 · Rosaria Proietti

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