Ipoteca esattoriale ed espropriazione immobiliare – limiti di importo e condizioni per procedere

In tema di iscrizione di ipoteca esattoriale ed espropriazione immobiliare, la legge n. 16/2012 (approvata il 2 marzo 2012) è intervenuta per fissare gli importi minimi dei debiti tributari per ipoteca ed espropriazione immobiliare.

Iscrizione di ipoteca

L’ipoteca è una misura cautelare che garantisce il credito, attribuendo all’ente creditore il diritto di essere soddisfatto con preferenza nel caso di espropriazione.

L’ipoteca può riguardare beni del debitore o del coobbligato (ipoteca legale) o di un terzo (ipoteca volontaria). Si costituisce mediante iscrizione nei registri immobiliari.

Dal 13 luglio 2011, prima di iscrivere ipoteca, Equitalia è tenuta a notificare al proprietario dell’immobile una comunicazione preventiva contenente l’avvertimento che, in mancanza del pagamento delle somme dovute entro 30 giorni, si procederà all’iscrizione d’ipoteca.

Il preavviso deve essere notificato esclusivamente al proprietario dell’immobile e non a persone diverse, anche se le stesse vantano sull’immobile diritti di altra natura (per esempio, l’usufrutto).

Fino al 1° marzo 2012, non si poteva iscrivere ipoteca quando l’importo complessivo del debito era inferiore a:

  • 20 mila euro, se il debito iscritto a ruolo era stato contestato in giudizio o erano ancora aperti i termini per la contestazione, e l’immobile costituiva per il debitore (e proprietario) la sua abitazione principale
  • 8 mila euro, negli altri casi.

Dal 2 marzo 2012 (data di entrata in vigore del decreto legge n. 16/2012) l’Agente della riscossione può iscrivere la garanzia ipotecaria solo se

  1. l’importo complessivo del credito per cui si procede non è inferiore, complessivamente, a 20.000 euro;
  2. i beni, venduti all’asta, avrebbero valore non inferiore a 20.000 euro (5° comma dell’art. 3 D.L. 16/2012).

I beni mobili, in caso di mancato pagamento, sono in seguito messi all’asta.

Pignoramento immobiliare dopo iscrizione di ipoteca esattoriale

Successivamente all’iscrizione d’ipoteca, se il contribuente continua a non pagare il debito, Equitalia può procedere al pignoramento immobiliare, ossia l’atto esecutivo con cui ha inizio la procedura di vendita all’asta dell’immobile.

Con l’art. 3 del D.L. 16/2012 è stato introdotto un nuovo comma 1-bis all’articolo 77 del Dpr 602/73 che individua la soglia unica di 20mila euro al di sotto del quale l’agente della riscossione non può iscrivere la garanzia ipotecaria né può procedere all’espropriazione immobiliare.

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Stai leggendo Ipoteca esattoriale ed espropriazione immobiliare – limiti di importo e condizioni per procedere Autore Rosaria Proietti Articolo pubblicato il 7 novembre 2011 Ultima modifica effettuata il 30 marzo 2014 Classificato nelle categorie pignoramento esattoriale espropriazione vendita casa Etichettato con tag , . Archiviato nella sezione conseguenze dei debiti » pignoramento » procedure esattoriali di pignoramento ed espropriazione della casa Numero di commenti e domande: 0 Clicca qui per inserire un commento o porre una domanda

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