Debiti INPS - Opzioni di pagamento

L'operazione si svolge in virtù di accordi privati fra Scci (Società di cartolarizzazione dei crediti Inps), le banche acquirenti ( Deutsche Bank e Unicredit Group), mentre l'Inps è collegato all'operazione come soggetto terzo, in quanto titolare originario dei crediti cartolarizzati.

Di solito sono previste due modalità di pagamento: in un'unica soluzione con versamento del 30% del debito, se l'interessato decide di definire immediatamente la sua posizione; dilazionato, con versamento immediato di un anticipo pari al 5% del 39,8% del debito, qualora l'interessato decida di rateizzare l'importo dovuto — previa presentazione di una fideiussione bancaria — con successive 40 rate trimestrali (10 anni).

17 gennaio 2013 · Chiara Nicolai

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su debiti inps - opzioni di pagamento.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

  • berta 13 novembre 2013 at 19:27

    salve sono una giovane figlia alle prese con problemi costanti che assillano mio padre!
    la questione è questa: nel 2010 è stato reso esecutivo nel ruolo ordinario dell'equitalia, contributi inps del 2002.
    da allora tutto è taciuto, ma l'altro giorno è arrivata una cartella esattoriale o meglio un avviso di fermo amministrativo se tale cartella 8dell'inps) nn fosse stata sanata. mi chiedo se nn siano scaduti tali contributi?
    posso chiedere ad un ufficio dell'equitalia? presentare un qualche reclamo??
    grazie anticipatamente.

    • Ludmilla Karadzic 14 novembre 2013 at 05:52

      I crediti contributivi vanno pretesi, a pena di decadenza, entro cinque anni dalla loro formazione. L'INPS, per rendere esecutivo il ruolo nel 2010, deve aver necessariamente inviato a suo padre delle comunicazioni interruttive dei termini di decadenza.

      Per accertarsene basta esercitare il proprio diritto di "accesso agli atti". Suo padre, o chi da lui delegato, dovrà rivolgersi alla sede territorialmente competente dell'INPS per prendere visione delle comunicazioni a lui inoltrate (e dei relativi attestati di notifica) fra il 2002 ed il 2007.

      Solo in assenza di avvisi a lui notificati in tale periodo, suo padre potrà chiedere all'INPS lo sgravio in autotutela del debito.