Dall'avviso di accertamento al recupero forzato

Nell'ipotesi di una non corretta notifica dell'avviso di addebito o dell'avviso di accertamento, viene dunque a mancare la possibilità di segnalare la nullità della notifica in sede di opposizione alla successiva cartella esattoriale. Così, il contribuente rischa di venire a conoscenza della pretesa tributaria a seguito dell'adozione di atti cautelari (fermo o ipoteca) o, addirittura, direttamente ad esecuzione già avvenuta (pignoramento).

Non solo. Si rischia di impedire al contribuente di far valere dinanzi al giudice tributario ovvero a quello ordinario gran parte delle irregolarità della procedura accertativa ed esattiva e dei fatti sopravvenuti (finanche l'eventuale pagamento del credito tributario o l'annullamento del medesimo).

Cosa succede, allora, se gli atti cautelari (fermo o ipoteca) o esecutivi non sono stati preceduti dalla notifica del titolo (cartella di pagamento) e/o di atti prodromici? E come opporre al concessionario le irregolarità formali del titolo (tra cui il difetto di notifica) ed i fatti estintivi successivi a detta notifica ?

A partire dal 1° ottobre 2011, infatti, l'avviso di accertamento emesso dall'Agenzia delle Entrate, ai fini delle imposte sui redditi e dell'Iva (per i periodi d'imposta in corso alla data del 31/12/2007), è titolo esecutivo per la riscossione. Decorsi sessanta giorni dalla notifica dell'avviso, nel caso di mancato pagamento dei tributi accertati e delle relative sanzioni, l'agente della riscossione potrà quindi direttamente procedere, senza la preventiva notifica della cartella di pagamento, ad esecuzione forzata.

 

Allo stato, il debitore che non ha ricevuto nessuna notifica di atti impugnabili dinanzi alla Commissione tributaria, come pure quello che intende dedurre fatti estintivi sopravvenuti, sembrerebbe non avere alcuna tutela giuridica certa. Di fronte a fattispecie di questo genere la mancata possibilità di esperire l'opposizione di merito all'esecuzione si traduce in una amputazione delle forme di tutela riconosciute al debitore del tutto ingiustificata.

4 dicembre 2011 · Rosaria Proietti

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