Deduzioni detrazioni fiscali ed altri vantaggi per disabili ed invalidi civili

Oltre alle indennità previste per legge e sopra elencate, sussistono, per gli invalidi e i disabili civili, deduzioni, detrazioni fiscali ed altri vantaggi, che illustreremo in questo paragrafo.

Deduzione fiscale per spese mediche e di assistenza di disabili

Sono interamente deducibili dal reddito complessivo le spese mediche (spese relative a prestazioni di medici generici e acquisto medicinali) nonché le spese per l'assistenza specifica personale (assistenza infermieristica, riabilitativa, assistenza di base, etc.) sostenute dai disabili con grave e permanente invalidità o menomazione (vedi in premessa, la legge104/92 art.3) o dai familiari per loro conto.

In caso di ricovero in una struttura di assistenza sono deducibili esclusivamente le spese mediche e paramediche di assistenza specifica. Non può essere quindi dedotta l'intera retta pagata ma solo una parte, che deve ovviamente essere indicata distintamente nella documentazione rilasciata dalla struttura.

Da notare che le spese invece sostenute per gli addetti all'assistenza personale nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti di vita quotidiana godono della detrazione fiscale del 19% calcolata su un importo non superiore a 2.100 euro, se il reddito complessivo non supera 40.000 euro. La detrazione, a differenza della deduzione, va scalata dall'imposta dovuta e non dal reddito.

Inoltre, anche le spese sanitarie specialistiche (analisi, visite specialistiche, operazioni chirurgiche) godono della detrazione fiscale del 19% sulla parte eccedente i 129,11 euro, sempre effettuata non sul reddito ma sull'imposta lorda dovuta.

Detrazione fiscale per figli disabili

Sono detraibili dall'imposta lorda dovuta in sede di dichiarazione dei redditi:

  • euro 1.350 per ogni figlio portatore di handicap, compresi quelli naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati, che sia fiscalmente a carico;
  • euro 1.620 nei casi suddetti quando il figlio abbia meno di tre anni.

A questi importi si aggiungono 200 euro per ogni figlio se i figli totali sono tre o più.

Il calcolo di queste detrazioni non è semplice, in realtà. Quelle suddette sono infatti "teoriche", e la reale cifra detraibile diminuisce al crescere del reddito fino ad annullarsi se lo stesso arriva a 95.000 euro.

Per determinare la detrazione si deve moltiplicare la detrazione teorica per un coefficiente che vien fuori dividendo la cifra residua tra 95.000 e il proprio reddito (95.000 meno il proprio reddito) e 95.000.

Detrazione fiscale acquisto veicoli

Sono detraibili dall'imposta lorda dovuta in sede di dichiarazione dei redditi:

  • 19% delle spese per l'acquisto di veicoli, usati o nuovi, anche se prodotti in serie ed adattati in funzione delle suddette limitazioni.

Questa detrazione è usufruibile dai disabili con ridotte o impedite capacità motorie, da quelli con gravi limitazioni della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni, nonchè dai disabili con handicap psichico o mentale titolari dell'indennità di accompagnamento. Per le ultime tre categorie non è necessario che il veicolo sia adattato (al contrario, lo deve essere se il veicolo è acquistato da un disabile motorio).

Alla stessa detrazione sono anche soggetti gli acquisti di soli autoveicoli da parte di soggetti non vedenti o sordomuti.

Il limite della spesa su cui calcolare la detrazione è di 18.075,99 euro, da cui va tolto il rimborso assicurativo nei casi in cui risultasse che il veicolo è stato rubato e non ritrovato. Il documento comprovante la spesa deve essere intestato al disabile (se questi ha reddito superiore a 2.840,51 euro) o alla persona di famiglia della quale egli risulti a carico.

La detrazione può essere goduta una sola volta in quattro anni per un solo veicolo, salvi i casi in cui lo stesso risulti nel frattempo cancellato al PRA. In alternativa, essa può essere ripartita in quattro quote annuali costanti e dello stesso importo.

Da notare bene che, come per le agevolazioni inerenti l'Iva ridotta, anche in questo caso valgono le specifiche dettate dalla Finanziaria 2007, ovvero:

  • se il veicolo viene venduto o donato prima che siano decorsi due anni dall'acquisto, è dovuta la differenza fra l'imposta dovuta in assenza di agevolazioni e quella risultante dall'applicazione delle agevolazioni stesse. Questa limitazione non riguarda i disabili che, in seguito a mutate necessità dovute al proprio handicap, cedano il proprio veicolo per acquistarne un altro su cui realizzare nuovi e diversi adattamenti;
  • le agevolazioni sono riconosciute a condizione che i veicoli siano utilizzati in via esclusiva o prevalente a beneficio dei soggetti portatori di handicap.

Sono compresi:

  • autovetture;
  • motoveicoli e autoveicoli per trasporto promiscuo;
  • motoveicoli e autoveicoli per trasporti specifici dei disabili;
  • motocarrozzette;
  • autocaravan.

Tra i mezzi necessari per la locomozione dei non vedenti e dei sordomuti sono compresi gli autoveicoli rispondenti alle caratteristiche dettate dal Ministero delle finanze.

Per gli adattamenti dei veicoli destinati ai disabili si vedano disposizioni del Ministero delle finanze e la circolare Agenzia delle entrate n.46/2001.

Detrazione fiscale acquisto mezzi per accompagnamento locomozione e sollevamento

Sono detraibili dall'imposta lorda in sede di dichiarazione dei redditi:

  • il 19% delle spese riguardanti i mezzi necessari all'accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento destinati ai soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti;

Sono incluse carrozzelle, stampelle, impianti di sollevamento, servoscala, etc.

La detrazione è ripartibile in quattro quote annuali di pari importo se le spese eccedono, complessivamente, i 15.493,71 euro.

Tra i "mezzi" necessari per la locomozione dei non vedenti sono compresi i cani guida.

Detrazione fiscale acquisto ausili tecnici ed informatici

Sono detraibili dall'imposta lorda dovuta in sede di dichiarazione dei redditi:

  • 19% delle spese sostenute per acquistare sussidi tecnici ed informatici atti a facilitare l'autosufficienza e l'integrazione dei soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti

Sono qui compresi le poltrone per i non deambulanti, gli apparecchi per il contenimento di fratture ed ernie o per la correzione dei difetti della colonna vertebrale, gli arti artificiali.

Tra i sussidi informatici vi sono fax, modem, computer, telefoni viva voce, schermi e tastiere particolari, etc.

La detrazione è ripartibile in quattro quote annuali di pari importo se le spese eccedono, complessivamente, i 15.493,71 euro.

Detrazione fiscale del 36% su opere di eliminazione barriere architettoniche

Tra le spese di ristrutturazione edilizia che possono godere della detrazione del 50%(ex 36%) vi sono anche le spese inerenti ascensori, montacarichi, eliminazione di barriere architettoniche (sostituzione gradini con rampe, elevatori esterni all'abitazione, etc.).

Questa agevolazione ovviamente non può essere cumulata con quelle suddette (del 19%), quindi nel caso di acquisti di mezzi necessari al sollevamento la detrazione del 19% si potrà applicare solo sulla parte di spesa eccedente rispetto a quella che rientra nel 50%.

Assistenza in aeroporto

I portatori di handicap, come tutti coloro che hanno difficoltà nell'uso del mezzo di trasporto aereo per qualsiasi disabilità fisica (sensoriale o locomotoria, permanente o temporanea, per motivi di età , etc.) godono di assistenza particolare nel caso debbano prendere un aereo.

Esiste una tutela della compagnia aerea, in termini di diritti di imbarco, essenzialmente, e una tutela del gestore dell'aeroporto (per gli accessi alle varie aree).

Proroghe e blocchi ai provvedimenti di sfratto

A fronte di un provvedimento di sfratto immobiliare per finita locazione (non per morosità o inadempienza) l'inquilino portatore di handicap può chiedere al giudice una proroga che può arrivare fino a 18 mesi.

E' inoltre in atto un provvedimento di blocco degli sfratti (sempre quelli dati per finita locazione) per gli immobili che si trovano nei comuni capoluoghi di Provincia, nei Comuni con essi confinanti con popolazione superiore a 10.000 abitanti e nei Comuni ad alta tensione abitativa adibiti ad uso abitativo e occupati da soggetti che siano o abbiano nel proprio nucleo familiare persone portatrici di handicap con invalidità superiore al 66 per cento. Tale provvedimento prevede il blocco fino al 31/12/09.

Soglia più alta per il calcolo dell'imposta di successioni e donazioni

La soglia/franchigia oltre la quale si calcolano le imposte di successione e donazione, nel caso di trasferimenti immobiliari a persone portatrici di handicap grave (ai sensi della legge 104/92), è di 1 milione 500 mila euro.

Ricordiamo brevemente che le imposte applicabili sono del 4% nel caso di trasferimenti a coniugi e parenti in linea retta, 6% in caso di trasferimenti a fratelli e sorelle o ad altri parenti fino al quarto grado e agli affini in linea retta e collaterale fino al terzo grado, e dell'8% per i trasferimenti ad altri soggetti.

Riduzione ici/Imu sulla propria casa per chi è in casa di cura

Per il disabile proprietario di un immobile che però risiede in una casa di cura, è facile che il Comune preveda la possibilità di usufruire delle detrazioni per l'abitazione principale per la casa lasciata (anche se non è più di vera e propria residenza), oppure addirittura l'esenzione totale, per quanto riguarda l'ICI (ora IMU).

Iva ridotta

  • Acquisto poltrone, carrozzine, servoscala

E' applicabile l'iva al 4% anzichè al 22% sugli acquisti di poltrone, veicoli simili anche con motore o altro meccanismo di propulsione, compresi i servoscala e altri mezzi simili atti al superamento di barriere architettoniche, effettuati per soggetti con ridotte o impedite capacità motorie.

  • Acquisto ausili tecnici ed informatici

Gli ausili e le protesi relativi a menomazioni funzionali permanenti (visive, uditive, del linguaggio, etc.), nonchè i sussidi tecnici ed informatici volti a facilitare l'autosufficienza e l'integrazione dei soggetti portatori handicap (vedi legge 104/92 art.3) sono assoggettati ad iva 4%.

Vi rientrano tutte le protesi e le apparecchiature meccaniche od elettriche atte ad aiutare il soggetto, anche nella sua comunicazione scritta (come fax, modem, computer, telefoni viva voce, schermi e tastiere particolari, etc.), e nel movimento.

  • Acquisto veicoli

E' applicabile l'iva al 4% anzichè al 22% sull'acquisto di motoveicoli e autoveicoli (di cilindrata fino a 2000 centimetri cubici se a benzina, e fino a 2800 cc se diesel), nuovi od usati compresi optional.

Questa detrazione è usufruibile dai disabili con ridotte o impedite capacità motorie, da quelli con gravi limitazioni della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni, nonchè dai disabili con handicap psichico o mentale titolari dell'indennità di accompagnamento. Per le ultime tre categorie non è necessario che il veicolo sia adattato.

Alla stessa agevolazione sono soggetti gli acquisti di soli autoveicoli (di cilindrata fino a 2000 centimetri cubici se a benzina, e fino a 2800 cc se diesel) da parte di soggetti non vedenti o sordomuti.
Sono incluse:

  • autovetture
  • autoveicoli e motoveicoli per trasporto promiscuo
  • autoveicoli e motoveicoli per trasporti specifici dei disabili
  • motocarrozzette

L'agevolazione si può applicare, senza limiti di valore, una volta ogni quattro anni (decorrenti dalla data di acquisto), salvo riottenere il diritto al beneficio in caso di cancellazione, prima dei quattro anni, del veicolo dal PRA.

L'acquisto dev'essere fatto a nome del disabile o del famigliare di cui questi risulta a carico. Non godono della riduzione gli acquisti fatti da società , cooperative, enti pubblici e privati, pur se inerenti veicoli destinati al trasporto dei disabili. La legge finanziaria 2007 ha specificato infatti che le agevolazioni relative ai veicoli sono riconosciute a condizione che gli stessi siano utilizzati in via esclusiva o prevalente a beneficio dei soggetti portatori di handicap.

In caso di vendita o di donazione delle vetture per le quali si è beneficiato dell'agevolazione prima che siano decorsi due anni dall'acquisto, è dovuta la differenza fra l'imposta dovuta in assenza di agevolazioni e quella risultante dall'applicazione delle agevolazioni stesse. Questa limitazione non riguarda i disabili che, in seguito a mutate necessità dovute al proprio handicap, cedano il proprio veicolo per acquistarne un altro su cui realizzare nuovi e diversi adattamenti.

Essa non riguarda nemmeno gli eredi del disabile che, ereditato il veicolo, decidano di venderlo prima che sia decorso il biennio dall'acquisto (Risoluzione Agenzia entrate 136/2009).

L'iva ridotta al 4% è applicabile anche a prestazioni di officine volte ad adattare i veicoli, anche non nuovi, già posseduti dal disabile, compreso l'acquisto di accessori e strumenti necessari per l'adattamento.

Esenzione bollo auto ed imposta di trascrizione

La legge prevede l'esenzione dal pagamento del bollo (tassa automobilistica) per i veicoli destinati ai soggetti portatori di handicap o invalidi.

L'esenzione riguarda veicoli di cilindrata fino a 2000 cc se a benzina e 2800 cc se diesel ed è usufruibile dai disabili con ridotte o impedite capacità motorie, da quelli con gravi limitazioni della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni, nonchè dai disabili con handicap psichico o mentale titolari dell'indennità di accompagnamento (vedi definizioni in premessa).

Per le ultime tre categorie non è necessario che il veicolo sia adattato.

Alla stessa sono anche soggetti gli acquisti di autoveicoli da parte di soggetti non vedenti o sordomuti.

Sono comprese:

  • autovetture
  • autoveicoli e motoveicoli per trasporto promiscuo
  • autoveicolo e motoveicoli per trasporti specifici
  • motocarrozzette

Tale beneficio riguarda un solo veicolo ed è goduta dall'intestatario dello stesso, sia esso il soggetto portatore di handicap/invalido o persona cui questi è fiscalmente a carico.
Per godere dell'esenzione va inviata una domanda agli appositi uffici tributi regionali o agli uffici ACI (uffici provinciali o delegazioni), entro 90 gg dalla scadenza del pagamento non effettuato.

Per passaggi di proprietà dei veicoli detti sopra è prevista esenzione dall'imposta di trascrizione al PRA, dalle addizionali provinciali nonchè dall'imposta di registro.

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