Incentivi ed agevolazioni fiscali per cittadini in difficoltà » Tutte le novità per il sostegno al reddito nel 2016

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Incentivi ed agevolazioni fiscali per cittadini in difficoltà » Tutte le novità per il sostegno al reddito nel 2016

Mutui agevolati, bonus elettrici, gas, e per le ragazze madri: vi presentiamo, in questo intervento, una rassegna per scoprire quali sono tutte le agevolazioni fiscali e gli incentivi per l'anno 2016.

Per l'anno corrente, il 2016, sono usufruibili quasi tutte le agevolazioni del 2015.

Sussistono, però, alcune novità, soprattutto introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 (Legge 208/2015) che è intervenuta rifinanziando alcune iniziative e aggiungendo o modificandone altre.

Tra le novità assolute l'istituzione della CARTA FAMIGLIA per famiglie con almeno tre figli a carico a basso reddito, per godere di sconti su acquisti di beni e servizi e riduzioni tariffarie su servizi pubblici.

Va ad affiancarsi alle carte acquisti ma per la sua effettiva fruizione occorre aspettare un decreto ministeriale.

Poi, un fondo di 290 milioni di euro dedicato all'istituzione di una CARTA “CULTURA” per coloro che diventano maggiorenni nel 2016 utilizzabile per attività culturali (teatro, cinema, concerti, musei, gallerie, etc.).

Inoltre, un fondo sperimentale di 250 mila euro per i soggetti separati a cui l'ex coniuge non paga l'assegno di mantenimento, un fondo di 15 milioni di euro per gli studenti di musica per acquistare uno strumento, un fondo di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2018 per l'acquisto di libri di testo cartacei o digitali per la scuola dell'obbligo.

Tutte iniziative per le quali si attendono, però, ancora disposizioni attuative.

Rifinanziato e ampliato, invecem il voucher/bonus per le mamme lavoratrici che fruiscono di asili nido o baby sitting, aperto da quest'anno anche alle mamme imprenditrici.

Viene, per di più, istituito un fondo per la lotta alla povertà e all'esclusione social” di 600 milioni di euro per il 2016 e 1.000 milioni di euro per il 2017, destinato alla realizzazione di piani a rinnovo triennale per interventi di vario tipo a contrasto della povertà.

Per il 2016 i fondi sono destinati alla CARTA ACQUISTI, in parte (380 milioni) a quella ordinaria e in parte al rafforzamento e consolidamento di quella sperimentale; per quest'ultima saranno previste priorità per nuclei familiari numerosi e/o con figli disabili e/o con presenza di donne in stato di gravidanza, tutte da definire con prossimi decreti ministeriali.

Incentivi anche per la sostituzione di vecchi camper con mezzi nuovi ed ecologici ( di categoria «euro 5» o superiore), con una dotazione totale di 5 milioni di euro.

Nessun incentivo statale, per ora, legato all'acquisto di altri tipi di veicoli.

Per quanto riguarda i mutui, purtroppo, note dolenti: non è stato rinnovato il fondo per la sospensione delle rate per 18 mesi e può considerarsi ormai dimenticata (mai attuata) la sospensione prevista dalla Legge di Stabilità 2015 che doveva rendere possibile allungare per tre anni (fino a fine 2017) i mutui in casi particolari.

Rimangono fruibili il fondo di garanzia “prima casa” che ha sostituito da tempo il vecchio fondo “mutui giovani coppie” e che consente di accedere a garanzie statali, e il cosiddetto “plafond casa” con agevolazioni decise dalle banche che aderiscono volontariamente.

Notizie non buone anche per i fondi affitti gestiti localmente dai Comuni: rimane quello destinato specificatamente agli inquilini morosi (cosiddetta morosità incolpevole) mentre non viene rifinanziato il “Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione” relativo in generale a situazioni di difficoltà degli inquilini.

Ancora non operativo il nuovo fondo “nuovi nati” istituito a partire dal 2014 al posto del precedente fondo “credito nuovi nati”, con benefici relativi all'accesso al credito.
Crediamo a questo punto che lo si ritenga sostituito dal “Bonus bebè” attivo anche nel 2016 poiché introdotto dalla Legge di Stabilità 2015 relativamente a figli nati o adottati nel triennio 2015/2017.

Invariati i bonus elettricità e gas e il bonus di 80 euro in busta paga.

Altri fondi poi vengono finanziati, quello per la distribuzione delle derrate alimentari alle persone indigenti (2 milioni di euro), quello a sostegno delle persone con disabilità grave prive di sostegno familiare (90 milioni di euro), quello per la cura dei soggetto con disturbo dello spettro acustico (5 milioni di euro), fino a quello sperimentale per il contrasto alla povertà educativa minorile, finanziato dalle fondazioni bancarie. Il fondo per le politiche per la famiglia viene ridotto di 15 milioni di euro a beneficio di un nuovo fondo “per le adozioni internazionali”.

Gli utilizzi specifici non sono noti e dovranno essere decisi da disposizioni ministeriali.

Le agevolazioni fiscali e gli incentivi per il 2016: scopriamo la carta acquisti ordinaria

Tra le e agevolazioni fiscali e gli incentivi per il 2016, scopriamo la carta acquisti ordinaria.

La carta acquisti è una tessera di pagamento tipo bancomat che viene "caricata" a spese dello Stato di una somma annuale di 480 euro, accreditati con rate bimestrali di 80 euro.

Gli 80 euro di ciascun bimestre possono essere spesi al massimo entro i due bimestri successivi.

E' una carta che non ha scadenza,quindi quelle ottenute dal 2009 in poi possono essere utilizzate anche nel 2016, ed è concessa ad anziani o famiglie con bimbi piccoli che rispondono a determinati requisiti.

Va richiesta presso gli uffici postali compilando un modulo che poi le Poste inoltreranno all'INPS il quale invierà la carta inizialmente priva di fondi.

Il modulo si trova anche sui portali INPS, POSTE ITALIANE, Ministero dell'economia e delle finanze e Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

Prima di accreditare il bonus, l'INPS verificherà la sussistenza dei requisiti e la correttezza della richiesta.

La carta sarà poi caricata all'inizio di ogni bimestre, con inizio il bimestre successivo alla richiesta (per esempio se la richiesta viene fatta a Gennaio o Febbraio il primo accredito sarà fatto nel bimestre Marzo-Aprile).

Una volta avvenuto il primo accredito, le Poste inviano a casa dell'interessato il codice PIN necessario all'utilizzo della carta.

L'interlocutore in caso di problemi, dubbi o difficoltà è e resta la Posta, che deve rilasciare, se richiesta, la stampa della posizione individuale del richiedente, contenente il riconoscimento del diritto di fruizione del bonus.

Informazioni sugli accrediti e sul saldo disponibile possono essere ottenute, oltre che presso l'ufficio postale, anche chiamando il numero verde 800-666-888 o presso gli sportelli Postamat.

La carta può essere utilizzata per l'acquisto di alimentari in negozi abilitati (che espongono un logo particolare riferito alla carta), in farmacia, per pagare bollette energetiche e spese sanitarie.

In determinati negozi convenzionati è usufruibile anche uno sconto aggiuntivo del 5%. Alcuni enti locali, inoltre, incrementano i benefici della carta aumentando l'accreditamento bimestrale (per esempio la Regione Friuli, il Comune di Alessandria, etc.).

La carta acquisti ordinaria è concessa ai cittadini italiani residenti in Italia anziani o genitori di bambini di età non superiore ai tre anni. Dal 1/1/2014 è estesa anche ai cittadini di un paese UE e/o loro familiari non aventi cittadinanza in uno stato membro ma titolari di diritto di soggiorno, nonchè a stranieri in possesso di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

Sono inclusi gli anziani che, contemporaneamente:

  • abbiano più di 65 anni e abbiano avuto un imposta Irpef netta pari a zero nell'anno precedente a quello della richiesta oppure nel secondo anno antecedente;
  • non godano di trattamenti pensionistici o assistenziali che superino, cumulati a eventuali redditi propri, i 6.788,61€ annui (9.051,48€ se di età pari o superiore a 70 anni);
  • abbiano un ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) inferiore a 6.788,61€
  • non siano intestatari, da soli o col coniuge, di più di un'utenza elettrica domestica, di utenze elettriche non domestiche, di più di un'utenza del gas, di più di un autoveicolo, di più di un immobile ad uso abitativo con una quota superiore o uguale al 25%, di immobili ad uso non abitativo con una quota superiore o uguale al 10%, di un patrimonio mobiliare, rilevato dalla dichiarazione ISEE, superiore a euro 15.000;
  • non fruiscano di vitto pagato dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni, per ricovero in istituti di cura o in istituti di pena.

Da notare bene che i trattamenti pensionistici da considerare sono quelli in essere nell'anno di presentazione della domanda, la quattordicesima e l'importo aggiuntivo non costituiscono reddito ai fini della verifica dei requisiti necessari all'ottenimento della carta.

Inoltre, in caso di validità dell'ISEE anche per un solo giorno del periodo di riferimento per l'accredito c'è comunque il diritto ad usufruire del bonus per tutto il periodo (nell'esempio: primo bimestre 2013).

Sono inclusi i bambini (e, come fruitori, i genitori, gli affidatari o i tutori) che, contemporaneamente:

  • abbiano meno di tre anni;
  • abbiano un ISEE inferiore a euro 6.788,61€;
  • non siano, insieme a chi ne esercita la potestà, l'affido o la tutela, intestatari di più di un'utenza elettrica domestica, di più di un'utenza elettrica non domestica, di più di due utenze del gas, di più di due autoveicoli, di più di un immobile ad uso abitativo con una quota superiore o uguale al 25%, di immobili ad uso non abitativo con una quota superiore o uguale al 10%, di un patrimonio mobiliare, rilevato dalla dichiarazione ISEE, superiore a euro 15.000.

Ricordiamo che il possesso del requisito anagrafico anche per un solo giorno del periodo di riferimento per l'accredito dà diritto all'accredito per l'intero periodo.

Stessa cosa per la validità dell l'ISEE.

Infine, in caso di coniugi non legalmente separati il reddito da considerare, al fine di calcolare quello del nucleo familiare, è quello di entrambi e l'ISEE deve considerare anche il coniuge che magari non vive più in casa.

Nel primo caso la carta viene intestata all'anziano, nel secondo ai genitori (affidatari o tutori). Se questi ultimi hanno potestà su più di un bimbo con i requisiti visti sopra, viene concesso un beneficio multiplo sulla stessa carta (uno per bimbo).

I beneficiari con impedimenti fisici possono chiedere che la carta venga intestata ad una persona di fiducia. Tale persona non può essere indicata da più beneficiari a meno che non siano tutori delegati dall'Autorità giudiziaria, soggetti che usano il beneficio per conto di ricoverati in case di cura o di assistenza, di comunità religiose etc.

Tra gli incentivi e le agevolazioni fiscali per il 2016 è inclusa una carta acquisti sperimentale

Tra i numerosi incentivi, per il sostegno al reddito, presenti nel 2016, scopriamo la carta acquisti, o social card, sperimentale: sarà presente in 12 comuni italiani.

In 12 comuni italiani (Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e Verona) è partita nel 2013 la sperimentazione di una nuova carta acquisti, ampliata ad altri comuni dal 2014 con ulteriori finanziamenti.

Per il 2016 il rifinanziamento prevede anche un consolidamento, con priorità di assegnazione a nuclei familiari numerosi e/o con figli disabili e/o con presenza di donne in stato di gravidanza, tutte da definire con decreti ministeriali. La nuova carta si affianca a quella "ordinaria" che continua ad essere rilasciata e a funzionare, anche nei Comuni di sperimentazione.

La carta acquisti sperimentale, molto più corposa di quella ordinaria, ha una dotazione mensile variabile a seconda del numero dei componenti il nucleo familiare del richiedente (sono escluse le persone a carico ai fini Irpef diverse da coniuge e figli), con accredito bimestrale:

  • 231 euro mensili per nuclei familiari con 2 persone;
  • 281 euro mensili per nuclei familiari con 3 persone;
  • 331 euro mensili per nuclei familiari con 4 persone;
  • 404 euro mensili per nuclei familiari con 5 o più persone.

Possono presentare la domanda solo i soggetti in possesso di requisiti previsti dalla legge, ai quali il comune ne può aggiungere altri.

I requisiti di legge per poter chiedere la carta sperimentale sono, per il richiedente singolo:

  • essere cittadino italiano o comunitario ovvero familiare di cittadino italiano o comunitario non residente nella CE ma titolare di permesso di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • risiedere in uno dei comuni coinvolti nella sperimentazione da almeno un anno dal momento di presentazione della domanda;

Per il nucleo familiare del richiedente:

  • ISEE inferiore o uguale a 3.000 euro;
  • se residente in abitazione di proprietà, un valore ai fini ICI della stessa inferiore a 30.000 euro;
  • patrimonio mobiliare (come definito ai fini ISEE) inferiore a 8.000 euro;
  • valore della situazione patrimoniale (come definito ai fini ISEE) inferiore a 8.000 euro;
  • in caso di godimento da parte dei componenti del nucleo familiare di altri trattamenti economici concessi a qualsiasi titolo dallo Stato o da antri enti pubblici, anche esenti, questi devono essere inferiori a 600 euro mensili;
  • nessun componente del nucleo familiare deve possedere auto immatricolate nell'anno antecedente la richiesta, nè auto di cilindrata superiore a 1300cc o moto di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei tre anni antecedenti la richiesta.
  • presenza nel nucleo di almeno una persona di età inferiore ai 18 anni.

Riguardo la situazione lavorativa, invece, al momento della richiesta della carta i componenti del nucleo familiare in età attiva devono risultare senza lavoro e per almeno un componente deve esserci stata cessazione del rapporto di lavoro dipendente nei 36 mesi antecedenti la richiesta (oppure cessazione dell'attività nel caso di lavoratore autonomo). In caso di precedenti impieghi con contratti flessibili, deve essere dimostrato che l'occupazione è durata almeno 180 giorni.

Oppure, in alternativa, al momento della richiesta della carta i componenti del nucleo familiare in età attiva devono risultare senza lavoro e almeno un componente in condizioni di lavoratore dipendente o impiegato con tipologie contrattuali flessibili con valore complessivo dei redditi di lavoro percepiti nei sei mesi antecedenti la richiesta, non superiore a 4.000 euro.

Costituiscono elementi di precedenza nell'elaborazione della graduatoria:

  1. nucleo familiare con disagio abitativo accertato dai competenti servizi del comune
  2. nucleo familiare mono-genitoriale (un genitore solo con figlio/figli minorenni)
  3. - nucleo familiare con tre o più figli minorenni (o con due figli con attesa del terzo)
  4. nucleo familiare con uno o più figli minorenni disabili.

Sono compresi nuclei familiari dove, nell'ordine, sia maggiore il numero dei figli ed inferiore l'età del figlio più piccolo.

La domanda va presentata al Comune, con modulo predisposto.

Inizia una fase di verifica con formazione di una graduatoria, una parte della quale conterrà i nominativi di coloro che possono rientrare nel beneficio.

Al termine di questa fase l'INPS invia ai nuclei familiari la carta già caricata dell'importo fruibile relativo al primo bimestre. In caso di mancata accettazione della domanda è il Comune, invece, che avvisa i richiedenti, con lettera contenente le motivazioni del diniego.

La sperimentazione durerà un anno a partire dal primo accredito bimestrale.

Attenzione però: se il soggetto che chiede la carta acquisti sperimentale, o uno dei soggetti facenti parte del suo nucleo familiare, possiede già la carta acquisti "ordinaria", dovrà rinunciare a quest'ultima per tutto il periodo della sperimentazione.

Da precisare che accanto a questo nuovo progetto ne parte un'altro, a carico dei Comuni, che coinvolge i titolari della nuova carta o comunque una parte di essi.

I comuni devono infatti selezionare i casi più meritevoli di attenzione, prendersene carico e predisporre progetti personalizzati che abbiano lo scopo di far loro superare la condizione di povertà.

Durante il periodo di sperimentazione, a tutti i soggetti che fruiscono della nuova carta verranno inviati questionari che dovranno poi essere esaminati dal Ministero del lavoro per verificare se e quanto la diffusione della carta riesca a migliorare la condizione delle famiglie coinvolte.

La carta famiglia tra gli incentivi del 2016

Tra le agevolazioni fiscali e gli incentivi che saranno presenti nel 2016, arriva una novità interessante: scopriamo come funziona la carta famiglia.

La carta denominata “carta famiglia” destinata a famiglie residenti (italiane o straniere) con almeno tre figli minori a carico, consentirà di fruire sconti sull'acquisto di beni e servizi e riduzioni tariffarie relative a servizi pubblici.

I criteri di emissione e i requisiti (anche di reddito, da certificare esibendo l'ISEE) saranno definiti da un decreto ministeriale che dovrebbe arrivare entro Marzo.

Si sa solo che sarà emessa dai Comuni, che avrà durata biennale, e che potrà esser utilizzata anche per creare gruppi di acquisto nazionali e per fruire di servizi pubblici (trasporti, cultura, sport, turismo, etc.).

Gli sconti particolari legati a questa carta saranno concessi da soggetti pubblici o privati che volontariamente parteciperanno all'iniziativa e che conseguentemente potranno valorizzare pubblicizzare se stessi e la propria partecipazione.

Incentivi 2016: arriva la carta cultura per i nuovi maggiorenni

Bonus per maggiorenni tra gli incentivi e le agevolazioni fiscali 2016, arriva la carta cultura per i nuovi diciottenni: vediamo quale sarà il suo scopo.

A i residenti in Italia (italiani o membri dell'UE) che compiono 18 anni nel 2016 è assegnata una carta elettronica alimentata con massimo 500 euro (per il 2016) utilizzabile per assistere a rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l'acquisto di libri e per l'ingresso a musei, mostre, eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche, parchi naturali, spettacoli dal vivo.

Per la messa in atto di questa novità occorrono regole pratiche che dovranno essere definite da un futuro decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM), con specifica delle modalità di utilizzo dei fondi dedicati (290 milioni di euro per il 2016).

Il bonus bebè

Confermato anche nel 2016 (per il triennio 2015-2017) il bonus bebè per i soggetti più deboli: ribadiamo chi e come può ottenerlo.

Per quanto riguarda il bonus bebè, si tratta di un assegno di 960 euro annui erogato mensilmente (per 80 euro) ai nati o adottati dal 1/1/2015 al 31/12/2017 a decorrere dal giorno di nascita o di ingresso nel nucleo familiare e viene corrisposto fino al compimento del terzo anno di età ovvero fino al terzo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione.

L'importo suddetto riguarda nuclei familiari con reddito/ISEE fino a 25.000 euro e sale a 1.920 euro annui (160 euro al mese) nel caso di reddito/ISEE non superiore a 7.000 euro.

E' corrisposto a figli di cittadini italiani, di uno stato UE o di cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno, residenti in Italia, nati o adottati negli anni 2015, 2016 e 2017.

Il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente deve essere in condizioni economiche corrispondente ad un ISEE non superiore a 25.000 euro annui.

Se l'ISEE non supera 7.000 euro annui l'importo dell'assegno annuale è raddoppiato. L'ISEE da produrre è quello nuovo (rilasciato secondo le regole dettate dal Dpcm 159/2013) e al momento della presentazione della domanda non deve essere scaduto.

L'assegno è corrisposto dall'INPS dietro domanda da presentarsi da parte di uno dei genitori conviventi col figlio esclusivamente con modalità telematica, utilizzando un modulo telematico predisposto dall l'INPS.

Se si procede entro 90 giorni dalla nascita o dall'ingresso dell'adottato in famiglia l'erogazione parte dal giorno della nascita o adozione. Se invece si procede successivamente l'erogazione parte dal mese di presentazione della domanda.

Va presentata una domanda una sola volta per ciascun figlio, auto-certificando il possesso dei requisiti e allegando l'ISEE.

La domanda può essere ripresentata dall'altro genitore o da un terzo solo in alcuni casi di decadenza.

Se il genitore convivente è stato dichiarato incapace di agire, la domanda e la relativa documentazione sono presentate dal suo legale rappresentante. La domanda può essere presentata rivolgendosi alle sedi INPS territoriali per fruire di procedure telematiche assistite.

E' disponibile anche un call center INPS al numero 803.164.

Il nucleo familiare decade dal beneficio nel caso di perdita del requisito legato al reddito; decesso del figlio o revoca dell'adozione; affidamento esclusivo del figlio al genitore che non ha presentato la domanda.

In tal caso l'assegno può essere erogato al genitore affidatario solo se questi è in possesso dei requisiti per accedervi e presenta la domanda entro 90 giorni dall'emanazione del provvedimento da parte del giudice.

Se la domanda viene presentata successivamente l'assegno viene erogato a decorrere dal mese di presentazione.

Nella fattispecie di decadenza dall'esercizio della responsabilità genitoriale del genitore che ha presentato la domanda, l'assegno può essere chiesto dall'altro genitore nelle modalità viste alla voce precedente.

Nel caso di affidamento del figlio a terzi, l'assegno può essere richiesto dall'affidatario nelle modalità previste alle voci precedenti. Il requisito ISEE è verificato in tal caso in riferimento al minore affidato, anche se questi fosse considerato nucleo a sé stante.

Il genitore richiedente deve comunicare tempestivamente all'INPS il verificarsi di una delle cause di decadenza; in caso contrario L'INPS, oltre ad interrompere l'erogazione, può recuperare le somme erogate indebitamente.

L'erogazione viene interrotta dal mese successivo a quello in cui si verifica la causa di decadenza.

Bonus di 80 euro in busta paga per lavoratori dipendenti

Tra le agevolazioni fiscali, bonus e incentivi per l'anno 2016, confermato l'accredito di 80 euro in busta paga per lavoratori dipendenti: vediamo di cosa si tratta.

Inoltre, è stato reso definitivo il bonus di 80 euro in busta paga per i lavoratori dipendenti (e assimilati), introdotto da Maggio 2014 dal Dl 66/2014.

Si tratta di un bonus di 960 euro annui per redditi fino a 24.000 euro, mentre per redditi tra 24.000 e 26.000 decresce gradualmente. Viene pagato mensilmente in busta paga direttamente dal datore di lavoro.

Il voucher per mamme lavoratrici che permette agevolazioni per l'onere di baby sitter e di asili nido

Tra gli incentivi per il 2016 confermato il voucher per mamme lavoratrici che permette agevolazioni per l'onere di baby sitter e di asili nido.

Le mamme lavoratrici (dipendenti pubbliche o private o autonome iscritte alla gestione separata INPS) possono fruire di un beneficio/bonus rinunciando a fruire del congedo parentale.

Dal 2016 il fondo, rifinanziato per 20 milioni di euro, è disponibile in via sperimentale nella misura di 2 milioni di euro anche per le mamme imprenditrici o lavoratrici autonome).

Entro Marzo 2016 dovrebbero essere fissati i criteri di accesso con un decreto ministeriale.

Il bonus vale 600 euro mensili per massimo sei mesi e può essere utilizzato, alternativamente per acquistare servizi di baby sitting attraverso dei buoni lavoro (voucher) o per pagare l'asilo nido (pubblico o privato accreditato).

La richiesta va inoltrata entro 11 mesi dal termine del periodo di maternità. Contestualmente si deve rinunciare al congedo parentale, ma può procedere anche chi ne abbia già fruito in parte. Si deve presentare telematicamente all'INPS o rivolgendosi ad un patronato.

e si sceglie la seconda soluzione (pagamento asilo nido) va scelto uno degli asili nido aderenti all'iniziativa. L'esito della domanda viene comunicato per e-mail, dopodichè l'interessata deve ritirare i voucher entro 120 giorni presso l'INPS (pena la rinuncia al beneficio). Le domande vengono valutate in base all'ISEE (il nuovo Isee minorenni) da presentare obbligatoriamente.

Incentivi 2016: arriva il fondo per il coniuge separato in stato di bisogno

Tra i numerosi incentivi per il 2016, arriva il fondo per il coniuge separato in stato di bisogno: scopriamolo in questo paragrafo.

Per i soggetti separati che non ricevono l'assegno di mantenimento per inadempimento dell'ex coniuge e che si trovano in stato di bisogno e non sono in grado di mantenere se stessi né i figli minori conviventi (e/o quelli maggiorenni portatori di handicap grave) viene istituito in via sperimentale un fondo di solidarietà con dotazione di 250 mila euro per il 2016 e 500 mila euro per il 2017.

Tramite l'accesso a questo fondo il soggetto potrà ottenere l'anticipazione di una somma non superiore all'importo dell'assegno di mantenimento (art.156 codice civile). Dovrà presentare istanza al Tribunale di residenza; se la stessa non viene rigettata a erogare le somme sarà il Ministero della Giustizia che si rivarrà poi sul coniuge inadempiente. L'eventuale decreto di rigetto non è impugnabile. Per la presentazione dell'istanza non è dovuto il contributo unificato.

La novità sarà attiva e fruibile dopo l'emanazione di un decreto attuativo da parte del Ministero della Giustizia.

Tutte le agevolazioni fiscali e gli incentivi per stipulare un mutuo nel 2016

Vediamo quali sono tutte le agevolazioni fiscali e gli incentivi per stipulare un mutuo nel 2016.

Fondo di solidarietà

Non ci risulta rifinanziato per il 2016 il Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa introdotto dalla Finanziaria 2008 (Legge 244/2007 art.2 comma 475), che consentiva di ottenere, in determinati casi, la sospensione delle rate per massimo 18 mesi.

Ugualmente non ci risultano mai attivate le misure previste dalla Legge di Stabilità 2015 (Legge 190/2014 art.1 comma 246) che avrebbero consentito a famiglie e piccole imprese di ottenere sospensioni dei pagamenti delle rate dei mutui (quote capitale) per il triennio 2015/2017.

Fondo garanzia prima casa

Istituito dalla Legge di Stabilità 2014 e reso operativo da un decreto ministeriale è attivo dall'8 Ottobre 2014 il nuovo fondo di garanzia “prima casa” che va ad abrogare e sostituire il vecchio fondo “mutui giovani coppie”.

Il nuovo fondo ha una dotazione di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016 e interviene con una garanzia statale del 50% della quota capitale su mutui ipotecari accesi per l'acquisto, la ristrutturazione e l'accrescimento dell'efficienza energetica di unità immobiliari ubicate in Italia da adibire ad abitazione principale del mutuatario, con priorità per le giovani coppie, i nuclei familiari mono-genitoriali con figli minori e i giovani di età inferire a 35 anni con lavoro atipico.

Il fondo è gestito dalla CONSAP.

Acquisto prima casa ed efficientamento energetico

Partito a Marzo 2014 un nuovo fondo destinato ai mutui accesi da persone fisiche, fruibile grazie ad accordi tra l'ABI e la Cassa depositi e prestiti in virtù di una normativa di Agosto 2013.

Il fondo, con relativi benefici, riguarda l'erogazione di mutui immobiliari per l'acquisto della “prima casa” (intesa come casa di abitazione principale), preferibilmente di classe energetica A, B o C, e di mutui accesi per la ristrutturazione e l'accrescimento dell'efficienza energetica degli immobili residenziali. Possono beneficiarne tutte le persone fisiche, con priorità per le giovani coppie, i nuclei familiari di cui fa parte almeno un soggetto disabile e le famiglie numerose.

Le agevolazioni non sono predeterminate ma lasciate alla discrezione di ogni banca aderente, che deve darne ampia pubblicità. L'utilizzo del fondo deve comunque portare un miglioramento delle condizioni finanziarie del mutuo rispetto a quelle “standard” applicate ai mutui dello stesso tipo. Il contratto dovrà contenere informazioni dettagliate sui vantaggi riconosciuti, anche in termine di riduzione del tasso (TAN).

I mutui agevolati possono avere tre tipi di durata (10,20 o 30 anni) con tre limiti di importo: 100 mila euro per i mutui per la ristrutturazione e l'efficientamento energetico di immobili residenziali, 250 mila euro per i mutui per l'acquisto della “prima casa” senza ristrutturazione, 350 mila euro per i mutui che abbinano le due finalità.

Per fruire del fondo ci si deve rivolgere direttamente ad una delle banche aderenti, informarsi bene delle caratteristiche del mutuo di interesse ed eventualmente chiederne l'accesso presentando una specifica modulistica.

Bonus ed incentivi per elettricità luce e gas

Vediamo quali sono, se confermati o meno, per l'anno 2016, incentivi ed agevolazioni fiscali riguardanti la bolletta elettrica, della luce e del gas.

Bolletta elettrica

Dal 1/1/2009 è usufruibile un bonus nella bolletta della luce per i clienti disagiati.

Ne possono usufruire:

  • ) utenti in condizioni di disagio economico, ovvero quei nuclei familiari che dispongono di un ISEE di valore inferiore od uguale a 7.500 euro, per una sola utenza nella casa di residenza con potenza impegnata fino a 3 kw (4,5 Kw se il numero di familiari con stessa residenza supera i 4);
  • utenti in condizioni di disagio fisico. Sono intesi come tali quelli nel cui nucleo familiare sono presenti persone che versano in gravi condizioni di salute tali da richiedere l’utilizzo di apparecchiature elettromedicali necessarie per il loro mantenimento in vita;
  • ) utenti con quattro o più figli (famiglie numerose) a carico, con ISEE non superiore a 20.000 euro, per una sola utenza nella casa di residenza con potenza impegnata fino a 4,5 Kw.

Per i clienti in stato di disagio economico l'importo annuale varia a seconda del numero dei componenti il nucleo familiare.

Per il 2016 i valori sono di euro 80 annui per nucleo familiare di 1-2 componenti; euro 93 annui per nucleo familiare di 3-4 componenti; euro 153 annui per nucleo familiare di oltre 4 componenti.

L'importo annuale viene ripartito sulle bollette del periodo, in proporzione rispetto ai giorni considerati -ai fini degli addebiti di consumo di energia- da ogni bolletta. La formula utilizzata è ìimporto bonus annuale diviso 365 e poi moltiplicato per il numero di giorni. Il risultato è arrotondato alla seconda cifra decimale.

Per i soggetti in gravi condizioni di salute (disagio fisico) il valore del bonus, dal 2013, varia in base al numero di apparecchiature medico-terapeutiche salvavita utilizzate e al tempo giornaliero del loro utilizzo.

Per l'erogazione deve essere presentata una richiesta di ammissione presso il proprio Comune di residenza o presso altri istituti delegati (come i CAF) compilando un modulo predisposto che può essere ritirato presso gli uffici comunali dell'Autorità garante.

Il Comune rilascia un certificato e lo inoltra al distributore locale che, effettuate tutte le verifiche del caso, autorizza il venditore ad erogare il bonus all'utente.

Per i casi di disagio economico il bonus è riconosciuto per un anno e può essere rinnovato per altri 12 mesi. Ciò dietro apposita richiesta da presentarsi in Comune entro il penultimo mese del periodo (annuale) di godimento.

Se la richiesta di rinnovo è presentata in ritardo essa viene trattata come se fosse la prima (quella di ammissione), e si seguono i tempi e i modi della prima attivazione.

Il bonus viene erogato dal venditore nella prima bolletta successiva al momento in cui riceve, a sua volta, la fatturazione dello stesso da parte del distributore locale.

L'erogazione avviene tramite accredito di una specifica "componente tariffaria compensativa" espressa in euro.

Per le domande di rinnovo scadute a fine Dicembre 2015 o in scadenza a fine Gennaio 2016 l'Autorità garante ha disposto una proroga fino al 29/2/2016.

Bolletta del gas

L'autorità garante per l'energia ed il gas ha definito, con provvedimento del 6/7/2009, i criteri per fruire del cosiddetto BONUS GAS che va ad aggiungersi al bonus energia già detto.

I beneficiari sono i clienti domestici con indicatore ISEE non superiore a 7.500 euro (20.000 euro se vi sono 4 o più figli a carico), solo per la fornitura di gas nell'abitazione di residenza, compresi gli utenti che utilizzano impianti di riscaldamento condominiali a gas naturale.

Il valore del bonus varia a seconda della zona climatica, della tipologia di utilizzo (solo cottura e acqua calda, solo riscaldamento, oppure cottura acqua calda e riscaldamento insieme), e del numero di residenti nell'abitazione. Per l'anno 2016 il bonus può variare da 31 a 189 euro (per le famiglie con meno di quattro componenti) oppure da 49 a 274 euro (per le famiglie con più di quattro componenti).

Per l'erogazione del bonus si può presentare domanda al proprio Comune di residenza o presso altro istituto incaricato (come per esempio i CAF).

L'erogazione è analoga a quella del bonus elettrico (vedi sopra). Il Comune trasmette i dati al distributore locale che a sua volta colloquia con il venditore che provvede all'accredito in bolletta. Il bonus GAS è cumulabile sia con il bonus elettrico che con la carta acquisti.

La modulistica da utilizzare è presente su vari siti, tra cui quello dell'Autorità garante per l'energia ed il gas, dove si trovano tutte le informazioni dettagliate: clicca qui
E' stato anche approntato un numero verde per chiedere informazioni: 800.166.654 (ore 8-18 dal lunedi al venerdi).

Per le domande di rinnovo scadute a fine Dicembre 2015 o in scadenza a fine Gennaio 2016 l'Autorità garante ha disposto una proroga fino al 29/2/2016.

Bolletta acqua

La fornitura di acqua è gestita localmente (dai vari gestori del servizio idrico che fanno capo all'autorità idrica regionale) e conseguentemente gli eventuali bonus dedicati alle famiglie a basso reddito sono decisi allo stesso modo, dalle Autorità locali.

Ogni utente interessato deve quindi informarsi presso il proprio gestore o direttamente presso le autorità idriche competenti (istituite dalla regione dal 2013 al posto delle vecchie Ato).
Per quanto riguarda la Toscana e più in particolare Publiacqua (che gestisce le utenze idriche in 49 comuni compresa Firenze), ci risulta che per il 2016 siano ancora fruibili le agevolazioni tariffarie.

Per usufruire del bonus l'utente (intestatario del contratto con Publiacqua) deve avere questi requisiti:

  • ISEE fino a euro 10.935,57;
  • indicatore ISEE fino a Euro 13.640,92 con almeno 5 componenti;
  • indicatore ISEE fino a Euro 13.640,92 e almeno un soggetto che, a causa di particolari condizioni mediche, adeguatamente certificate, necessiti di un maggior utilizzo di acqua superiore di almeno il 30% il consumo storico dell'utente o la media dei consumi dell'utenza domestica.

E' ottenibile il rimborso annuale pari all'importo relativo a 20 metri cubi/annui di acqua per ciascun componente del nucleo familiare (calcolato applicando la tariffa base del servizio usufruito).

Le richieste vanno presentate agli uffici di Publiacqua su moduli prestampati.

Per usufruire dei benefici per il 2016 la scadenza di presentazione delle domande è il 30/4/2016.

Gli incentivi per i contratti di locazione nel 2016

Vediamo, nel dettaglio, quali sono incentivi ed agevolazioni fiscali per i contratti di locazione nel 2016.

Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione

E' un fondo nazionale previsto dalla Legge 431/1998 e ripartito tra i Comuni (dalle Regioni) per finanziare iniziative riguardanti inquilini che hanno difficoltà a pagare l'affitto.

Non ci risulta rifinanziato per il 2016, quindi i Comuni eventualmente devono provvedere con fondi propri.

Fondo inquilini morosi

Nuovo, istituito presso il Min.infrastrutture e trasporti, è destinato agli inquilini morosi incolpevoli, con dotazione di fondi a partire dal 2014 e fino al 2020. Come il precedente può essere utilizzato dai comuni ad alta tensione abitativa dove siano già stati attivati bandi per l'erogazione dei contributi in tal senso.

L'erogazione deve avvenire in forme tali da assicurare la sanatoria della morosità. Un decreto ministeriale ha fissato il tetto di questi contributi e i requisiti per accedervi.

Altri contributi incentivi ed agevolazioni fiscali minori varati nel 2016

Ecco quali sono altri contributi incentivi ed agevolazioni fiscali minori varati nel 2016.

Contributo per la musica

Gli studenti dei conservatori di musica e degli istituti musicali pareggiati, iscritti a corsi di strumento o a corsi di laurea di primo livello (secondo il nuovo ordinamento) potranno accedere ad un contributo una tantum di massimo 1.000 euro per l'acquisto di uno strumento musicale nuovo, coerente con il corso di studi.

Il contributo verrà anticipato dal venditore o dal produttore sotto forma di sconto, dietro presentazione di un certificato di iscrizione al corso contenente i dati fiscali dello studente e il corso a cui lo stesso è iscritto. Lo sconto non potrà ovviamente eccedere rispetto al costo dello strumento. Il venditore/produttore potrà poi rivalersi sullo Stato applicando un credito di imposta. Il fondo dedicato è di 15 milioni di euro per il 2016.

Per fruire di questo contributo si deve attendere un provvedimento applicativo dell'Agenzia delle Entrate.

Bonus libri

Per l'acquisto di libri di testo e di altri contenuti didattici, anche digitali, non coperti da altri contributi o sostegni pubblici, relativi a corsi di istruzione scolastica fino all'assolvimento dell'obbligo di istruzione, è concesso per il triennio 2016/2018 un contributo statale.

Non sono ancora note né l'entità del contributo né le modalità di fruizione; occorre attendere un decreto attuativo del ministero dell'istruzione. I destinatari saranno comunque individuati sulla base del reddito certificato dall'ISEE. Il fondo dedicato è di 10 milioni di euro per ciascun anno.

Bonus caravan

Per l'acquisto di autocaravan (camper) nuovi di categoria «euro 5» o superiore con contestuale demolizione di analoghi veicoli di categoria «euro 0», «euro 1» o «euro 2» è riconosciuto un contributo statale fino ad un massimo di 8.000 euro per ciascun veicolo acquistato.

L'incentivo è anticipato dal rivenditore sotto forma di sconto sul prezzo di vendita per acquisti effettuati dal 1/1/2016 fino al 31/12/2016 con immatricolazione entro il 31/3/2017. La dotazione totale del fondo dedicato è di 5 milioni di euro.

Per l'effettiva fruizione di questo incentivo è atteso un decreto ministeriale attuativo.

3 Febbraio 2016 · Andrea Ricciardi


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