Tutte le agevolazioni fiscali e gli incentivi per stipulare un mutuo nel 2016

Vediamo quali sono tutte le agevolazioni fiscali e gli incentivi per stipulare un mutuo nel 2016.

Fondo di solidarietà

Non ci risulta rifinanziato per il 2016 il Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa introdotto dalla Finanziaria 2008 (Legge 244/2007 art.2 comma 475), che consentiva di ottenere, in determinati casi, la sospensione delle rate per massimo 18 mesi.

Ugualmente non ci risultano mai attivate le misure previste dalla Legge di Stabilità 2015 (Legge 190/2014 art.1 comma 246) che avrebbero consentito a famiglie e piccole imprese di ottenere sospensioni dei pagamenti delle rate dei mutui (quote capitale) per il triennio 2015/2017.

Fondo garanzia prima casa

Istituito dalla Legge di Stabilità 2014 e reso operativo da un decreto ministeriale è attivo dall'8 Ottobre 2014 il nuovo fondo di garanzia “prima casa” che va ad abrogare e sostituire il vecchio fondo “mutui giovani coppie”.

Il nuovo fondo ha una dotazione di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016 e interviene con una garanzia statale del 50% della quota capitale su mutui ipotecari accesi per l'acquisto, la ristrutturazione e l'accrescimento dell'efficienza energetica di unità immobiliari ubicate in Italia da adibire ad abitazione principale del mutuatario, con priorità per le giovani coppie, i nuclei familiari mono-genitoriali con figli minori e i giovani di età inferire a 35 anni con lavoro atipico.

Il fondo è gestito dalla CONSAP.

Acquisto prima casa ed efficientamento energetico

Partito a Marzo 2014 un nuovo fondo destinato ai mutui accesi da persone fisiche, fruibile grazie ad accordi tra l'ABI e la Cassa depositi e prestiti in virtù di una normativa di Agosto 2013.

Il fondo, con relativi benefici, riguarda l'erogazione di mutui immobiliari per l'acquisto della “prima casa” (intesa come casa di abitazione principale), preferibilmente di classe energetica A, B o C, e di mutui accesi per la ristrutturazione e l'accrescimento dell'efficienza energetica degli immobili residenziali. Possono beneficiarne tutte le persone fisiche, con priorità per le giovani coppie, i nuclei familiari di cui fa parte almeno un soggetto disabile e le famiglie numerose.

Le agevolazioni non sono predeterminate ma lasciate alla discrezione di ogni banca aderente, che deve darne ampia pubblicità. L'utilizzo del fondo deve comunque portare un miglioramento delle condizioni finanziarie del mutuo rispetto a quelle “standard” applicate ai mutui dello stesso tipo. Il contratto dovrà contenere informazioni dettagliate sui vantaggi riconosciuti, anche in termine di riduzione del tasso (TAN).

I mutui agevolati possono avere tre tipi di durata (10,20 o 30 anni) con tre limiti di importo: 100 mila euro per i mutui per la ristrutturazione e l'efficientamento energetico di immobili residenziali, 250 mila euro per i mutui per l'acquisto della “prima casa” senza ristrutturazione, 350 mila euro per i mutui che abbinano le due finalità.

Per fruire del fondo ci si deve rivolgere direttamente ad una delle banche aderenti, informarsi bene delle caratteristiche del mutuo di interesse ed eventualmente chiederne l'accesso presentando una specifica modulistica.

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