Quando Imu e Tasi vanno pagate entrambe

Quali sono i casi, purtroppo non rari, in cui Imu e Tasi vanno pagate entrambe? Vediamo.

Imu e Tasi si sommano solo per le case di lusso: con due immobili nello stesso Comune solo uno sconto per i coniugi con residenze diverse.

L'abitazione principale nel 2014 è di regola esente da Imu e soggetta a Tasi.

Fanno eccezione le abitazioni principali appartenenti alle categorie catastali A1 (abitazioni di lusso), A8 (ville) e A9 (castelli).

Per queste infatti l'applicazione dell'Imu è rimasta pressoché invariata anche nel corso del 2013.

In questo ambito, l'aliquota base Imu per l'abitazione principale è pari al 4 per mille e può essere variata dal Comune sino ad un massimo del 6 per mille e sino ad un minimo del 2 per mille.

Se sull'abitazione di lusso concorrono sia l'Imu che la Tasi, in linea di principio, la somma delle due aliquote non può superare comunque il 6 per mille.

Si applica inoltre la detrazione base di 200 euro che può essere elevata dal comune. Non è più in vigore invece la maggiorazione di detrazione di 50 euro per ciascun figlio convivente, che era valida fino alla fine dell'anno scorso.

Visto che il pagamento della Tasi si effettua solo nei Comuni che hanno pubblicato la relativa delibera sul sito delle Finanze, entro la fine di maggio, occorre necessariamente esaminare il testo delle delibera stessa.

Per l'abitazione principale, infatti, la disciplina di riferimento della Tasi non prevede elementi di base per il calcolo dell'imposta.

In particolare, non è stabilita una misura minima di detrazione.

L'aliquota base della Tasi, inoltre, è per tutti gli immobili pari all'1 per mille e, nel 2014, non può superare il 2,5 per mille.

Sempre per il solo 2014 è inoltre previsto un complesso meccanismo di determinazione dell'aliquota massima, ideato al fine di stimolare i Comuni a deliberare agevolazioni per l'abitazione principale.

Si prevede in particolare che i Comuni possano elevare l'aliquota massima sino al 3,3 per mille a condizione che vengano finanziate misure di favore per i contribuenti, tali da rendere il carico della Tasi sull'abitazione principale non superiore all'Imu pagata nel 2012.

Pertanto, nei comuni che si sono avvalsi della facoltà di superare il tetto massimo di legge dell'aliquota devono essere state adottate detrazioni sostanzialmente equivalenti a quelle vigenti ai fini Imu nel 2012.

Ai fini dell'applicazione delle detrazioni comunali dovrebbero valere le regole Imu, salvo diversa determinazione in delibera.

Nella Tasi la definizione di abitazione principale è, per espressa previsione di legge, quella valevole ai fini Imu. Deve pertanto trattarsi della casa posseduta dal contribuente nella quale egli risieda anagraficamente e dimori abitualmente, unitamente ai suoi familiari.

Da notare bene che in presenza di due abitazioni in possesso ciascuna di uno dei due coniugi, con residenze separate, ubicate nello stesso comune, solo una delle due può essere considerata abitazione principale.

L'altra sarà, in linea di principio, soggetta sia a Imu che a Tasi, seppure con il vincolo dell'aliquota massima non superiore al 10,6 per mille.

In linea del tutto teorica, si ritiene che sia possibile equiparare all'abitazione principale gli immobili delle cooperative a proprietà indivisa, gli alloggi sociali, l'ex casa coniugale assegnata in sede di separazione personale o divorzio e l'immobile non locato dei soggetti appartenenti alle forze armate e degli altri soggetti indicati nella norma.

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