Nessuna esenzione ma solo una riduzione del 50% per le abitazioni concesse in comodato a genitori e figli

La legge di stabilità 2016 ha integrato il comma 3 dell'articolo 13 del decreto legge 201/11, introducendo una norma secondo la quale la base imponibile ai fini IMU è ridotta del 50 per cento per le unità immobiliari (fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9) concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente, nonché dimori abitualmente, nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato. Il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all'immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

La basa imponibile ai fini IMU resta al 50% anche

  1. per i fabbricati di interesse storico o artistico;
  2. per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni. L'inagibilità o inabitabilità è accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva rispetto a quanto previsto dal periodo precedente. Agli effetti dell'applicazione della riduzione alla metà della base imponibile, i comuni possono disciplinare le caratteristiche di fatiscenza sopravvenuta del fabbricato, non superabile con interventi di manutenzione.

La legge di stabilità 2016 ha inoltre apportato rilevanti modifiche alla base imponibile ed alle modalità di calcolo relative all'IMU per i terreni agricoli, sopprimendo il secondo periodo del comma 5, abrogando il comma 8-bis dell'articolo 13 del decreto legge 201/11.

25 dicembre 2015 · Paolo Rastelli

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