Tasi » Aliquota abitazione principale

Nasce ora il quesito sull'aliquota predisposta sull'abitazione principale, che dovrebbe essere dello 0,1%.

Ma è davvero così?

Nelle prime bozze circolate della legge la risposta almeno per l'abitazione principale sembrava chiara: la somma tra Imu e Tasi non poteva superare l'aliquota massima dell'Imu prevista per il 31 dicembre 2013 aumentata di un punto.

Nell'ultima versione, ancora assolutamente provvisoria, della legge invece la possibilità di aumentare dello 0,1% rispetto all'aliquota Imu non compare ma si dice che la somma Tasi più Imu non può superare l'aliquota massima Imu.

Così la questione si complica parecchio.

Innanzitutto perché interpretando letteralmente la norma in quest’ultima versione emergerebbe che la Tasi non si applica all'abitazione principale, perché l'aliquota massima Imu è zero mentre l'intenzione palese del legislatore non è questa.

La seconda è che le aliquote Imu e Tasi sono entrambe decise dal Comune, ma se non si può superare il tetto dell'Imu il nuovo tributo è in pratica superfluo, o al massimo ha una sua ratio solo per gli immobili locati.

La terza questione è che un millesimo di differenza sembra un'inezia ma sulla platea nazionale significa almeno due miliardi di euro di entrate.

Solo il testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale potrà rispondere a questo interrogativo.

E a proposito di locazioni bisogna sottolineare che sulla Tasi è previsto un contributo dell'inquilino, dal 10 al 30% del tributo e qui le ipotesi possibili sono infinite.

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