IMU e sanzioni

Per il versamento di giugno non ci saranno «multe» per chi dovesse essere indotto in piccoli errori di calcolo. Spiega la circolare che il «pagamento della prima rata dell'Imu è effettuato senza applicazione di sanzioni ed interessi». La stessa regola riguarderà, per la prima casa, anche la rata di settembre per chi sceglierà di dividere il pagamento in tre tranche. Attenzione, però. Il «perdono» scatterà solo se «l'errore del contribuente è stato determinato da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull'ambito di applicazione della norma tributaria» e se l'errore viene riparato con il saldo finale di dicembre. Se l'errore invece non viene riparato, a quel punto scattano le sanzioni previste dalle legge e toccherà ai singoli provvedere. Qualche esempio: se la dichiarazione è infedele, la sanzione è pari al 50% della maggiore imposta dovuta; in caso di omessa presentazione, invece, si paga dal 100 al 200 per cento del tributo dovuto. Per semplificare le cose si ricorda che, solo per la seconda casa, chi vuole, può pagare tutto subito con la prima rata, salvo conguaglio a dicembre in caso di variazione dell'aliquota. Già considerata l'ipotesi rimborsi: vanno chiesti entro cinque anni dal giorno del versamento. Il Comune deve effettuare il rimborso entro sei mesi dalla presentazione della domanda. Una scadenza che oggi non rispetta quasi nessuno.

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