Imu e diritto di abitazione mortis causa

Mia madre è deceduta alcuni anni fa senza lasciare testamento. In conseguenza, mio padre ha ereditato un terzo della proprietà e ciascuno dei tre figli una quota di 2/9. Ognuno dei figli possiede un appartamento in cui vive e risiede. La domanda è: devo pagare l'IMU sui 2/9 di proprietà della casa abitata da mio padre ed in cui egli ha la residenza?

Suo padre, in qualità di coniuge superstite ha acquisito mortis causa il diritto reale di abitazione in tutta la casa, così come disposto dall'articolo 540, comma 2 del codice civile. Pertanto l'obbligo di pagare l'IMU è interamente a carico del genitore superstite che, pur essendo proprietario pro quota, risiede e vive nella casa in cui ha acquisito diritto di abitazione. Al genitore spettano le agevolazioni previste per l'abitazione principale con aliquota ridotta e detrazione d'imposta, rapportati al periodo dell'anno durante il quale l'immobile è stato adibito ad abitazione principale. I figli, invece, non devono pagare IMU sulla quota di proprietà.

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Stai leggendo Imu e diritto di abitazione mortis causa Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 19 maggio 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 4 marzo 2017 Classificato nella categoria iuc tarsu tia imu tasi service tax e altri tributi locali Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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