Le nuove categorie catastali

A partire da oggi, 9 novembre 2015, le visure delle unità urbane a destinazione ordinaria, iscritte in catasto e corredate di planimetria, contengono anche la superficie dell'immobile, calcolata sulla base di quanto stabilito dal Dpr 138/1998: Regolamento per la revisione delle zone censuarie e delle tariffe d'estimo.

Le visure si arricchiscono di un'altra informazione importante per i cittadini: la superficie ai fini Tari, che, per le sole destinazioni abitative, non tiene conto di balconi, terrazzi e altre aree scoperte di pertinenza e accessorie. Ciascun proprietario otterrà con la visura catastale i dati per poter verificare la base imponibile utilizzata per il calcolo del tributo sui rifiuti.

In caso di incoerenza tra la planimetria e la superficie calcolata, i contribuenti potranno inviare le proprie osservazioni, attraverso il sito dell'Agenzia, e contribuire quindi a migliorare la qualità delle banche dati condivise tra Fisco ed enti locali.

Andiamo adesso a verificare le nuove categorie catastali.

  • Gruppo R (Unità immobiliari a destinazione abitativa di tipo privato e locali destinati a funzioni complementari)
    • R/1 - Abitazioni in fabbricati residenziali e promiscui.
    • R/2 - Abitazioni in villino e in villa.
    • R/3 - Abitazioni tipiche dei luoghi.
    • R/4 - Posti auto coperti, posti auto scoperti su aree private, locali per rimesse di veicoli.
  • Gruppo P (Unità immobiliari a destinazione pubblica o di interesse collettivo)
    • P/1 - Unità immobiliari per residenze collettive e simili.
    • P/2 - Unità immobiliari per funzioni sanitarie.
    • P/3 - Unità immobiliari per funzioni rieducative.
    • P/4 - Unità immobiliari per funzioni amministrative, scolastiche e simili.
    • P/5 - Unità immobiliari per funzioni culturali e simili.
  • Gruppo T (Unità immobiliari a destinazione terziaria)
    • T/1 - Negozi e locali assimilabili.
    • T/2 - Magazzini, locali da deposito e laboratori artigianali.
    • T/3 - Fabbricati e locali per esercizi sportivi.
    • T/4 - Pensioni.
    • T/5 - Autosilos, autorimesse e parcheggi a raso di tipo pubblico.
    • T/6 - Stalle, scuderie e simili.
    • T/7 - Uffici, studi e laboratori professionali.

  • Gruppo V (Unità immobiliari speciali per funzioni pubbliche o di interesse collettivo)
    • V/1 - Stazioni per servizi di trasporto terrestri, marittimi, aerei ed impianti di risalita.
    • V/2 - Stabilimenti balneari e di acque curative. V/3 - Fiere permanenti, recinti chiusi per mercati, posteggio bestiame e simili.
    • V/4 - Fabbricati destinati all'esercizio pubblico dei culti, cappelle ed oratori.
    • V/5 - Ospedali.
    • V/6 - Fabbricati, locali, aree attrezzate per esercizi sportivi e per divertimento, arene e parchi zoo.
    • V/7 - Unità immobiliari a destinazione pubblica o di interesse collettivo, con censibili nelle categorie di gruppo P, per la presenza di caratteristiche non ordinarie ovvero non riconducibili, per destinazione, alle altre categorie del gruppo V.
  • Gruppo Z (Unità immobiliari a destinazione terziaria produttiva e diversa)
    • Z/1 - Unità immobiliari per funzioni produttive.
    • Z/2 - Unità immobiliari per funzioni produttive connesse all'agricoltura.
    • Z/3 - Unità immobiliari per funzioni terziariocommerciali.
    • Z/4 - Unità immobiliari per funzioni terziariodirezionali.
    • Z/5 - Unità immobiliari per funzioni ricettive.
    • Z/6 - Unità immobiliari per funzioni culturali e per lo spettacolo.
    • Z/7 - Stazioni di servizio e per la distribuzione dei carburanti agli autoveicoli.
    • Z/8 - Posti barca compresi in porti turistici.
    • Z/9 - Edifici galleggianti o sospesi assicurati a punti fissi del suolo.
    • Z/10 - Unità immobiliari a destinazione residenziale o terziaria, non censibili nelle categorie dei gruppi R e T, per la presenza di caratteristiche non ordinarie, ovvero unità immobiliari non riconducibili, per destinazione, alle altre categorie del gruppo Z.

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