Il sovraindebitamento

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Cosa è il sovraindebitamento

Per sovraindebitamento, insolvenza o indebitamento eccessivo si intende l'impossibilità di pagare un debito scaduto entro un termine congruo. Ciò si verifica quando vi è una sproporzione tra i mezzi a disposizione del debitore e la sua situazione di indebitamento. I mezzi del debitore sono principalmente lo stipendio, il patrimonio e la sua affidabilità economica.

E' indispensabile avere una visione complessiva dei propri debiti per non finire in que­sta situazione di indebitamento. A tal fine si può predisporre una "lista dei creditori" nella quale menzionare anche tutti gli obblighi periodici. Disporre di un quadro comp­lessivo della situazione permette di agire in maniera finalizzata ed aiuta ad evitare i problemi.

SEGNALI D'ALLARME

Quando una persona ha troppi debiti o sta per diventare insolvibile si manifestano alcuni segni d‘allarme tipici, descritti nel seguito di questa trattazione. Qualora si verifichino più segni d‘allarme è opportuno rivolgersi ad un Ufficio di consulenza debitori.

SCOPERTO DI CONTO CORRENTE PERMANENTE

Chi per più di sei mesi all'anno ha un conto corrente in rosso, appartiene al gruppo (purtroppo di grandi dimensioni) di persone a rischio. La possibilità di mandare in scoperto il proprio conto corrente dovrebbe utilizzarsi soltanto nei casi di estremo bi­sogno: ad es. nel caso del rendiconto annuale relativo alla fornitura di energia con un innalzamento dei prezzi o nel caso di un inverno particolarmente freddo che comporti un pesante esborso supplementare. Appena fronteggiata l‘emergenza però è neces­sario far rientrare il conto in rosso il più velocemente possibile - e nelle ipotesi peggiori anche mediante la gratifica natalizia (Tredicesima) o il denaro per le ferie - comunque entro sei mesi.

Consiglio: mandate in scoperto il conto soltanto in casi eccezionali.

SOLLECITI DELL'UFFICIO RECUPERO CREDITI, DI AVVOCATI E DEL TRIBUNALE

Se continuate a ricevere inviti al pagamento ed i solleciti si rivelano fondati, i guai sono già alle porte! Ancor più nei casi in cui i solleciti vengano inviati da avvocati e/o uffici recupero crediti.

Naturalmente ci sono anche casi in cui le richieste di pagamento risultano infondate. In queste ipotesi va immediatamente chiarito l‘errore. Qualora insorga una vertenza in Tribunale e nutriate dubbi circa la fondatezza della relativa azione giudiziale, è opportuno proporre opposizione in sede giudiziale entro i termini previsti per promuovere l‘azione.

L‘assistenza di un avvocato in questi casi è necessaria perché opporsi in giudizio è sensato solo se l‘azione promossa nei vostri confronti appaia priva di fondamento ossia il debito non sussista realmente.

Consiglio: reagire ai solleciti! Mantenete i rapporti per iscritto!

FREQUENTI CONVERSIONI DI SCOPERTO DI CONTO IN PRESTITO

Abituarsi a vivere con un conto in rosso in casi di emergenza, come per esempio un pagamento supplementare di energia elettrica, può comportare situazioni spiacevoli: oltre il limite dello scoperto probabilmente non potrete più ricavare nulla dal conto. Quindi vi troverete a fare ciò che la banca ha sempre consigliato: in caso di difficoltà si deve cercare il colloquio con la banca. La banca in questi casi consiglia di trasformare lo scoperto di conto in un prestito. In questo modo - suggerisce la banca - potranno essere saldate le bollette dell‘energia ed eventuali ulteriori fatture ancora inevase, il conto corrente risulterà in attivo e la restituzione del prestito potrà avvenire in piccole rate mensili addebitate direttamente in conto e con il pagamento di interessi meno gravosi.

Quello che palesemente sembra logico e sensato ad uno sguardo più approfondi­to si rivela l'inizio di uno sviluppo pericoloso. Gli operatori del servizio consulenza debitori sanno che questo può essere l'inizio della fine finanziaria di una persona. Perché?

a) In primis la conversione dei debiti nasconde una situazione che non è "normale": perché il conto è sempre in rosso e perché il limite di scoperto non è più sufficiente per le emergenze? I motivi possono essere vari (riduzione di lavoro, aumento delle spese fisse). Ma questi casi, a ben vedere, sono accomunati da un elemento: evidentemente vengono spesi più soldi di quelli a disposizione grazie allo stipendio ed agli aiuti. La conversione di un debito in un prestito non cambia però la propria "debolezza strutturale", anzi la rafforza perché il rimborso del prestito non fa che gravare ulteriormente sul budget mensile.

b) In secondo luogo se non si pone rimedio alla "debolezza strutturale" della conver­sione di debiti, il conto raggiunge lo scoperto in modo ancora più veloce e ancora prima lo stato nel quale non avrà alcun valore. Il bisogno, dopo un‘altra conversione dei debiti, si ripresenterà presto.

c) In terzo luogo le conversioni di debiti non sono così convenienti come sembrano. Soprattutto le società di finanziamento mettono in conto alte spese aggiuntive, ma anche le banche in questi casi spesso chiedono la stipulazione di negozi aggiuntivi, come ad es. un'assicurazione in caso di morte o un‘assicurazione in caso di sopravvivenza. Non dimenticate però che ogni negozio aggiuntivo con la banca comporta altresì un carico finanziario supplementare.

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21 aprile 2009 · Loredana Pavolini

Commenti e domande dei lettori

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  • webdirectory 21 aprile 2009 at 10:07

    Cos'è un consulente di debito e dove si trovano?