Cancellazione di un protesto

E' possibile chiedere la cancellazione di un protesto nei seguenti casi:

  1. per avvenuto pagamento;
  2. per illegittimità o erroneità del protesto;
  3. per riabilitazione.

1) Il debitore che entro 12 mesi dalla levata del protesto per cambiale o vaglia cambiario abbia pagato quanto dovuto, può chiedere la cancellazione del protesto stesso dal Registro Informatico, inoltrando su apposito modulo formale istanza alla Camera di commercio, corredata dal titolo quietanzato e dall'atto di protesto o dalla dichiarazione di rifiuto di pagamento, tutti in originale.

Il debitore che non è in grado di reperire il portatore del titolo può produrre, al fine di ottenere la cancellazione del protesto, al posto del titolo quietanzato, un certificato di un'azienda di credito attestante il deposito dell'importo del titolo vincolato al portatore.Sull'istanza decide con determinazione il responsabile dirigente dell'Ufficio Protesti.

2) Analoga richiesta può essere presentata da chiunque dimostri di essere stato protestato (per vaglia cambiari, tratte accettate) illegittimamente o erroneamente.

L'istanza può essere presentata anche dagli stessi Pubblici Ufficiali abilitati. La Camera di commercio, accertata l'esistenza della illegittimità o dell'errore, provvede di conseguenza.

3) Ai sensi dell'articolo 17 della Legge 108/96 (Disposizioni contro l'usura) gli effetti protestati per mancato pagamento possono essere cancellati esclusivamente una volta ottenuta la riabilitazione, con Decreto del Presidente del Tribunale, che viene accordata, solo in assenza di ulteriori protesti, nei successivi 12 mesi dalla levata del protesto.

Il decreto di riabilitazione viene trasmesso all'Ufficio Protesti della Camera di commercio che provvede, ai sensi di legge, a pubblicarlo per 10 giorni sul Registro Informatico dei Protesti.

Trascorso tale periodo - senza che sia intervenuta nel frattempo alcuna opposizione - l'avente diritto può inoltrare istanza alla Camera di commercio per ottenere la cancellazione definitiva del proprio nominativo dal Registro Informatico dei Protesti. Su di essa provvede con determinazione il responsabile dirigente dell'Ufficio. Per tutte le tipologie di cancellazione sopra specificate è dovuto alla Camera di commercio un diritto di segreteria per ogni protesto di cui si richiede la cancellazione, da pagarsi secondo le modalità stabilite da ogni singola Camera.

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Stai leggendo Cancellazione di un protesto Autore Ludmilla Karadzic Articolo pubblicato il giorno 19 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria rip - registro informatico dei protesti Inserito nella sezione protesti e protestati del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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