Il protesto dei titoli cambiari [Commento 1]

  • rosario ingroia 5 settembre 2009 at 18:54

    La normativa che regola la cancellazione del protesto è la nr. 235 del 2000, per procedere alla cancellazione è necessario rivolgersi al Presidente della Camera di Commercio della provincia competente per territorio bisogna inoltare la cosiddetta istanza di cancellazione.

    La cancellazione dal Registro Informatico dei protesti è ammessa nei seguenti casi:

    * dopo aver pagato entro 12 mesi dalla levata del protesto il titolo protestato ( costi comprensivi di oneri ed interessi), questa possibilità è riservata solo in caso di protesto del vaglia cambiario o cambiale o non per gli assegni, l'istanza è richiesta direttamente dal debitore.
    * Nel caso in cui si subisce e dimostri un protesto illegittimo o errato a proprio nome sia di cambiale che di assegno.
    * Sempre in caso di levata del protesto illeggittima o errata a cura dei pubblici ufficiali levatori o dagli Istituti Bancari.

    Nel caso in cui si procede al pagamento del titolo protestato (Vaglia o Cambiale ed Assegno) dopo 12 mesi dal protesto è necessario richiedere ed ottenere la riabilitazione al Tribunale competente per territorio, in seguito è necessario presentare l'istanza di cancellazione al presidente della Camera di Commercio allegando il decreto di riabilitazione, (è necessario che durante questo periodo non si subisca ulteriori protesti); oppure richiedere inserimento nell'archivio (registro informatico dei protesti) informazione di aver provveduto al pagamento.

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