CONSULTAZIONE DELL'ARCHIVIO DEI PROTESTI DI ASSEGNI E CAMBIALI

L'archivio informatico dei protesti può essere consultato da chiunque, sia recandosi personalmente presso le camere di commercio sia via Internet mediante la sottoscrizione di apposite convenzioni con le camere di commercio stesse o con i distributori ufficiali di Infocamere, la società che gestisce il sistema informativo delle camere di commercio.

La consultazione permette di cercare notizie sui protesti, estrarne gli elenchi e i rifiuti di pagamento su scala nazionale. Le ricerche possono avvenire per nome o con altre chiavi tipo la data e il luogo di levata o registrazione, il codice fiscale, la data di scadenza dell'atto protestato, la data di iscrizione al registro.

Si può chiedere copia dell'elenco di tutte le iscrizioni dei 15 giorni precedenti a quello in cui è fatta la ricerca, nonchè copia delle variazioni al registro. Le informazioni devono sempre contenere la data del loro ultimo aggiornamento. La data di ricerca è registrata.

Dietro pagamento di un diritto di segreteria è possibile inoltre chiedere una visura o una certificazione sull'esito della ricerca che, in caso positivo, dovrà contenere la causale del protesto.

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  • maria serra 11 febbraio 2010 at 10:57

    Roma: protestati riabilitati con documenti falsi, 12 arresti delle Fiamme Gialle

    Riabilitavano le persone protestate prive dei necessari requisiti con un sofisticato sistema fraudolento. Questo è quanto scoperto dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma.

    Nell'operazione le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria, hanno arrestato dodici persone ed eseguito decine di perquisizioni presso le abitazioni degli indagati e le sedi di numerose società.

    Gli arrestati, costituenti un vero e proprio sodalizio criminale, si occupavano di ricostruire la posizione dei soggetti protestati, consentendogli in tal modo di ottenere illecitamente la riabilitazione.

    Il tutto era reso possibile grazie alla produzione di falsa documentazione attestante inesistenti requisiti soggettivi ad opera di compiacenti funzionari pubblici in servizio presso alcuni municipi Capitolini e il Tribunale Civile di Roma.

    Qui, in particolare, operava un cancelliere, oggi in pensione, che assicurava l'emissione dei decreti di riabilitazione. L'esistenza di tale illecito meccanismo ha, nel tempo, determinato una abnorme confluenza, sulla Capitale, di istanze di riabilitazione di soggetti protestati provenienti da tutto il territorio nazionale.

    L'indebita ricostruzione della posizione soggettiva dei protestati si perfezionava mediante: la falsa attestazione della residenza dei protestati a Roma; la formazione di dichiarazioni sostitutive firmate da ignari creditori attestanti l'avvenuto pagamento dei titoli protestati; la produzione di falsi titoli di credito (assegni e cambiali); la formazione di artefatte levate di protesto recanti false firme di notai e inesistenti numeri di repertorio.

    Per la produzione dei falsi documenti, necessari per ottenere il decreto di riabilitazione protesti, i sodali si sono avvalsi anche della collaborazione di alcune stamperie Capitoline che hanno abusivamente riprodotto i sigilli di Stato ed i timbri comunali, utilizzati successivamente per la formazione degli atti falsi. L'attività fraudolenta non si è poi limitata al conseguimento della riabilitazione presso il Tribunale Civile.

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