Contratti di prestito - il prestito vitalizio ipotecario [Commento 2]

  • Carla Benvenuto 21 ottobre 2012 at 08:29

    Che fine hanno fatto? Dopo aver registrato una crescita annua nel 2011 del 30% ( 70 milioni di erogato) i mutui vitalizi sono finiti negli almanacchi dei prestiti. I pochi istituti che offrivano finanziamenti ad hoc rivolti agli over 65 (in particolare Deutsche Bank, Euvis e Mps) – secondo quanto risulta a Casa24Plus – hanno tirato il freno, complice la generale stretta creditizia che ha trascinato al ribasso l'offerta di mutui. Discorso a parte per Euvis che il 18 aprile 2012 ha avviato la procedura di liquidazione volontaria, in mancanza di un nuovo partner dopo Jp Morgan.

    Eppure l'interesse per il settore dei prestiti vitalizi non è affatto sopito. Il 27 luglio l'Abi, l'Associazione bancaria italiana, ha firmato un protocollo con le associazioni dei consumatori per lo sviluppo dei prestiti vitalizi. A settembre, è nato l'Osservatorio 65Plus – con la partecipazione di Prometeia e del Centro studi e ricerche sul disagio e sulle povertà educative dell'Università cattolica del Sacro Cuore – per fornire servizi e consulenza agli operatori che intendono agire nel segmento del credito agli anziani. «Alcune banche, nel novero delle prime dieci che operano in Italia, stanno valutando in questa fase di lanciare nuovi prodotti vitalizi», spiega Claudio Pacella, amministratore di 65Plus.

    Del resto, i primi dati rilasciati dall'Osservatorio parlano chiaro. L'Italia è il Paese più vecchio d'Europa (su 60 milioni di abitanti, ben il 12% superano i 65 anni). E la fascia di popolazione anziana cresce più rapidamente delle altre (+8% all'anno). Con il paradosso che gli anziani detengono la maggior parte del patrimonio finanziario e immobiliare ma sono quelli che fanno più fatica a ricevere finanziamenti. Infatti, oltre a dover dimostrare la propria capacità reddituale e di rimborso, devono comprovarne la sostenibilità nel tempo. Il fatto che alcuni di loro passino da regime di stipendio a quello pensionistico, e più in generale da una fase di accumulo a una di de-cumulo, fa sì che le politiche di credito delle banche li penalizzino, talvolta con limiti di età massima, che prescindono dalla valutazione delle capacità finanziarie dei singoli.

1 2

Torna all'articolo